01-02-2010

Twenty years in Barboursville Vineyards

Luca Paschina, direttore di Barboursville Vineyards, la tenuta della famiglia Zonin in Virginia, racconta per la prima volta su Wine is love la sua vita a Barboursville (qui una piccola introduzione).

It can be complicated to write about twenty years of your life, especially if you try to be clever, funny or creative about it and then more likely you will be distorting it.

I believe instead in writing about it in a truthful way, as it naturally flows from my heart and memory.

I arrived in Virginia in the summer of 1990 with the mission of consulting the Zonin Family for a 3 month period. That particular harvest, my first here, coincidentally was recently described by the few seasoned local vintners as one of the worst in the past three decades.
I still concur that 1990 was a vintage to forget and yet back then I had a sense that Virginia and especially this site had a much greater potential that needed to be better understood, nurtured and brought to life.

It was during a beautiful mid October evening, on the eve of my return to Italy, that I clearly had a calling and a wish to return and implement the needed changes to allow this wine estate to shine with its true colors and potential.

Virginia intrigued me not just for the wine potential but as well for the richness of the landscape, amazing native brook trout fly-fishing stream, history and the kindness of the people.

I was painlessly hooked.

A few days later upon my return to Italy I spent an afternoon sharing my findings and suggestions with founder Gianni Zonin about the winemaking, and  grape growing tactics needed in Virginia.
This was a very important meeting because it allowed me to understand that he was the kind of person I would gladly work with, since his principles and goals were something my father would have shared and required from me as a young winemaker.  Furthermore meeting all of the many family members involved in the wine estate, Casa Vinicola Zonin, gave me a sense that I was not engaged and sent by only one man, instead by a whole family.

Shortly after that meeting I returned to Virginia and I recall spending almost the entire winter in the vineyards pruning the vines of Barboursville. It was very inspiring and gave me a time to process a lot of thoughts about my present and dreams about the future here in this new home called Virginia.

The plan laid out in Italy with Mr. Gianni Zonin required a drastic introduction of new techniques, yet inspired by tradition, of planting, spacing the vines, pruning, fertilization, defoliation, all of them so new to Virginia that we even received benevolent, yet negative criticism from some skeptical grape-growers.

Like a young and vigorous vine I was fully involved mentally and physically with all of the aspects of this vibrant activity, growing, fermenting, bottling, selling and promoting.

It was promoting and sharing the wine that gave me an opportunity to meet a lot of people, understand their taste for wine, meet with local chefs, and ultimately have the pleasure to meet Patricia, who later became my wonderful wife.

As the years and vintages followed with them arrived children, the first important national and international wine awards, the comforting and so enjoyable and frequent visits from my parents and the Zonin family and of course along came some challenges which were all overcome by using the increasing patience, wisdom and finding the right and skilled people to help for the growth of this place.

Still, the most important thing we had to create was the style of the wine and to express the flavor of this estate.

For the style, instead of growing what the market wanted to drink, we chose to plant several varietals of grapes and then allowed the land and the climate to shape them, and this is how we learned to concentrate mainly on pinot grigio, viognier, cabernet franc, nebbiolo and a Bordeaux blend Octagon.
The use of traditional wine practices was then simply applied resulting in wines that truly could shine with food at the table. Still today, at home with food or at our Palladio restaurant is where I can better understand the wines of Barboursville.

For the flavor of the estate we simply had to carefully build new structures that fit and respected the territory and the architectural tradition. Furthermore we carefully maintained the existing historic buildings on the estate and brought back to life the original and ancient gardens.
This has been the inspiring approach of the Zonin Family in shaping all of their nine wine estates for several decades in Italy, respect for the territory, local traditions and love for the land, the wine and culinary arts.

With the creation of our Palladio Restaurant and the reopening to guests of the historic Inn I truly believe that now anybody can come and essentially breathe, see, taste and feel the flavors, shapes, colors, sounds and emotions that this place is all about.

Thank you, to all of you who have been part of this twenty years, visitors, family, friends, colleagues.

You all have been and are part of this wonderful, still growing dream called life.

29-01-2010

Un salto oltreoceano

Nel 1969, quando mio padre decise di investire in vigna per avere il controllo diretto e totale della filiera (unico modo per garantire la qualità delle uve e quindi del vino) partì dal Friuli con l’idea di raggiungere le regioni a più alta vocazione vitivinicola d’Italia.
Nel 1970 acquistò la Tenuta Ca’ Bolani, nel 1979 Castello d’Albola, nel 1980 Abbazia di Monte Oliveto, nel 1985 Castello del Poggio, nel 1987 la Tenuta Il Bosco, nel 1997 Feudo Principi di Butera, nel 1999 Rocca di Montemassi e nel 2000 Masseria Altemura completando un impegno trentennale che oggi va sotto il nome di Gianni Zonin Vineyards.

Tra tutte queste tappe ne manca una, forse la sfida più grossa, una scommessa quasi folle che si chiama Barboursville Vineyards, in Virginia. Era il 1976, la “vitis vinifera” non esisteva in quello stato ed occorrevano 3 aerei ad elica per arrivarci, un viaggio infinito. Ma c’era tanta storia, e c’era la scommessa addirittura di un Presidente americano, Thomas Jefferson, che in quella terra si sarebbero potuti produrre vini di assoluta eccellenza. Il cammino è stato lungo e le sfide da vincere molto più numerose e dure del previsto, ma oggi Barboursville Vineyards rappresenta un bellissimo gioiello dentro il mondo Gianni Zonin Vineyards.
E ne sono convinto, quando dico che questa storia fantastica non si sarebbe potuta scrivere senza una persona che ha guidato per mano questa azienda, portandola dal totale anonimato (sia di nome che di qualità dei vini) alla ribalta in Virginia, nelle East Coast, ed oggi in tutti gli Stati Uniti. Sto parlando di Luca Paschina, il General Manager e Wine Maker di Barboursville, un “ragazzo” di Alba che ha trovato nuove radici al di là dell’Atlantico (Luca mi perdonerà il “ragazzo” virgolettato… ma ci prendiamo sempre in giro!).
Oggi Barboursville Vineyards e Luca Paschina sono un binomio ormai inscindibile.

Non dico altro, ho chiesto a Luca di pubblicare qualcosa sul mio blog perchè quest’anno festeggerà con noi la sua ventesima vendemmia a Barboursville Vineyards, e lunedì racconterà qui, in inglese, i suoi primi vent’anni tra quelle vigne.
Aggiungo solo una cosa: grazie di tutto Luca!

Barboursville Vineyard

18-01-2010

Myfeudo: il primo vino open source

Il 2010 è iniziato con molte novità, e come vi anticipavo ce n’è una in particolare che mi riempie di entusiasmo e che nasce proprio oggi.

Il nuovo progetto con cui inauguriamo il 2010 si chiama Myfeudo, il primo vino open source.

Da oggi troverete online il blog www.myfeudo.it dedicato al progetto, su cui si confronteranno i 13 partecipanti (e con Giacosa fanno 14!) che vi presenteremo poco per volta, invitati a creare la loro personale versione di un blend del Feudo Principi di Butera. Spero che diventerà luogo di conversazione tra me, i partecipanti, Franco Giacosa, Antonio Cufari, e tutti voi che spero seguirete le diverse fasi di questa nuova avventura.

Ho appena inaugurato Myfeudo con il primo post: se vi va di saperne di più, venite a dare un’occhiata?

22-12-2009

Bilancio del 2009 e propositi per il 2010

La fine dell’anno coincide sempre con i bilanci di quello che si conclude e i buoni propositi per quello che comincerà a breve. Il 2009 me lo ricorderò senz’altro, se non altro per la mole di lavoro che ha comportato (mi dispiace non essere stato così attivo nel mio blog come avrei voluto, ma sicuramente è un buon proposito per l’anno nuovo!): i tantissimi viaggi, i nuovi progetti in azienda, una vendemmia che darà alla luce tante novità, le numerose sperimentazioni fatte nelle nostre aziende…
Il 2009 è anche l’anno delle nostre prime attività online, impossibile non ricordare in questo spazio i momenti più significativi: la fotovendemmia, dove abbiamo spalancato le porte di alcune tenute per un tour delle vigne agli appassionati di fotografia e di vino.

Fotovendemmia 2009 Tenuta dei Principi di Butera

E la Tasting List, grazie alla quale condivido con gli enologi i vostri pareri sui nostri vini, per poterci migliorare di anno in anno: un grazie doveroso per le numerose risposte a entrambe le iniziative.

Preziosa anche la partecipazione al blog dei direttori delle Tenute che hanno sottratto un po’ del loro prezioso tempo alla vigna e alle botti per condividere la loro esperienza con tutti noi, con la speranza che contribuiranno ancor più attivamente al blog nel 2010.

E poi c’è stata la Blogfest di ottobre, in occasione della quale abbiamo premiato il Miglior Food&Wine Blog dell’anno, “Un tocco di zenzero”, con il Macchianera Blog Award; ed un grazie a Franco Giacosa ha condotto una degustazione verticale di Deliella della tenuta Feudo Principi di Butera insieme a molti giovani appassionati.

Degustazione verticale Deliella 4/10/09

Tante le intenzioni per il nuovo anno. Nonostante quello che scrivono ogni giorno i giornali, non manca l’ottimismo per superarci ancora nel 2010, per migliorare tante piccole mancanze di quest’anno. E poi ci sono le nuove idee ed i nuovi progetti, a cominciare da MyFeudo, il primo progetto di vino open source, che partirà al rientro dalle vacanze e che culminerà con un evento durante il prossimo Vinitaly. Non aggiungo altro, un velo di mistero non guasta.

A questo punto non mi resta che augurare a tutti voi, appassionati e non, di trascorrere un felice Natale con le vostre famiglie, di godervi un po’ di meritato riposo e cominciare l’anno nuovo nel migliore dei modi.
A presto!

05-11-2009

Fotovendemmia 2009: la tenuta Castello d’Albola ai vostri occhi

La fotovendemmia 2009 si è conclusa il 10 ottobre a Castello d’Albola, in Chianti. Insieme al direttore Alessandro Gallo i fotografi hanno visitato l’antica  tenuta, con le sue strutture risalenti fino al XII secolo e i suoi grandi vigneti, per seguire le fasi salienti della vendemmia.

Alessandro Bachini (qui il suo flickr) e Keruba (su flickr) sono rimasti affascinati dall’antica cantina, che hanno interpretato rispettivamente con i toni caldi della luce naturale e con un tocco deliziosamente tenebroso:

cantina del castello d'albola.

Riccardo Pastore ha realizzato un vero e proprio reportage sulla tenuta (che per intero trovate qui).

29-10-2009

Masseria Altemura al Merano Wine Festival

Conservo un bel ricordo di Merano e del suo Festival anche perchè coincide con la mia conoscenza di Gianpaolo Paglia (con il quale scambiammo tante impressioni sul mondo del vino ognuno seduto sul sedile della propria auto sulla via per Merano) ed Andrea Gori (con cui scattai qualche foto della manifestazione e già allora si distingueva il vero 2.0 munito di IPhone dal sottoscritto schiavo del proprio benedetto/maledetto Blackberry).

In occasione del Merano Wine Festival di quest’anno, che si svolgerà dal 31 ottobre al 9 novembre, sarà presente la nostra tenuta pugliese Masseria Altemura, entrata a far parte della famiglia Zonin dal 2000.

Masseria Altemura

A Merano porteremo l’Altemura di Altemura, Primitivo di Manduria DOC, che conoscete perchè era stato anche oggetto di una tasting list (qui i vostri commenti e qui la scheda tecnica), il Fiano (qui la scheda tecnica), e in anteprima l’ultimo nato di Masseria Altemura: il Rosamaro, uno spumante metodo charmat a base di uve negroamaro (qui la scheda).

A Merano per noi andrà Lorenzo: chi di voi c’è?

23-10-2009

La prossima EWBC in Italia?

Dal 30 ottobre al primo novembre a Lisbona si svolgerà la European Wine Blogger Conference, dove si discuterà di “The potential benefits and pitfalls of the relationship between bloggers and wineries”.

Noi ci saremo, è un incontro interessante e mi sembra una buona occasione per entrare in contatto e avere un confronto con la realtà internazionale di chi scrive di vino online.

Ci piacerebbe cogliere l’occasione dell’incontro a Lisbona per proporre l’Italia come location per l’EWBC dell’anno prossimo: per ospitarla, aprirei volentieri le porte della nostra sede di Casa Vinicola Zonin a Gambellara.

Se vi piace l’idea e pensate che possa essere interessante trovarci tutti in Italia il prossimo anno, vi invito a lasciare un commento a questo post, possibilmente in inglese, in modo da poter testimoniare un interesse diffuso all’organizzazione a Lisbona.

Poi vi racconto com’è andata.
Grazie a tutti e a presto.

20-10-2009

Fotovendemmia 2009: il Feudo Principi di Butera ai vostri occhi

Domenica 20 settembre Antonio Cufari, enologo e direttore di tenuta, ha aperto le porte del Feudo Principi di Butera alla Fotovendemmia 2009, ospitando appassionati e professionisti della fotografia e del buon vino per un giro fra le vigne e un’esclusiva degustazione in anteprima.

La peculiarità delle nuvole incanta il racconto per immagini di Walter Lo Cascio.


Giuseppe, Giffopa su Flickr, si è dedicato allo splendore del territorio e all’allegria dei momenti conviviali:

L’occhio professionale di Daniele Zompi coglie l’equilibrio fra natura rigogliosa, coltivazioni e architetture umane sullo sfondo di un cielo aperto e intenso:

Renzo Biondi predilige i dettagli più suggestivi nel trionfo dei colori:

Le geometrie poetiche dei filari e del vino dominano gli scatti di Geppi, freegeppi su Flickr.

15-10-2009

Fotovendemmia 2009: Rocca di Montemassi

Il direttore di tenuta Stefano Ferrante ha accolto i partecipanti alla Fotovendemmia a Rocca di Montemassi, nel cuore della Maremma, la mattina di sabato 19 settembre, guidandoli nella visita dei vigneti, della cantina progettata dall’architetto Mirko Amatori e del Museo della Civiltà Rurale.

Durante la visita, Tommaso Zannerini ha realizzato questo intenso scatto in bianco e nero, la cui nitidezza esalta la plasticità traboccante del grappolo.

È una visione della tenuta nel contesto del paesaggio, sotto la luce intensa che annuncia un temporale, ad aver colpito l’occhio di Riccardo Senis.

15-10-2009

Casa Vinicola Zonin ai Macchianera Blog Awards

Sabato 3 ottobre i blog più amati dalla rete sono stati insigniti del Macchianera Blog Awards in una cerimonia divertente e informale presentata da Gianluca Neri e Cinzia Spanò nel quadro della Blogfest di Riva del Garda: Casa Vinicola Zonin è stata sponsor ufficiale dell’evento, e ha accompagnato l’originale premio Macchianera con un magnum di Prosecco del 2007. Un tocco di zenzero è il Miglior Food&Wine Blog dell’anno, e Lorenzo lo ha premiato – complimenti a Sandra! – con un magnum di Deliella 2005 della tenuta Feudo Principi di Butera.