- 1 al Vinitaly

Approfitto dell’influenza per condividere con voi alcune riflessioni degli ultimi mesi.

Parto dicendo che l’influenza stessa credo sia più figlia della stanchezza e dei troppi viaggi piuttosto che di un banale virus. Ma dovermene stare a casa per qualche giorno mi ha aiutato senz’altro a riflettere con più calma.

Abbiamo chiuso un buon 2010, cominciato un buon 2011, ma le forze iniziano già a mancare (e il Vinitaly deve ancora cominciare!). Credo più per colpa di un mercato che sicuramente continua a premiare gli sforzi, ma richiede continuamente impegni sempre maggiori e non concede tregue.

Il mercato domestico va benino, senza infamia e senza lode, diciamo che seguiamo molto da vicino il PIL nazionale….scherzi a parte, sono moderatamente ottimista perchè vedo dei trend interessanti per la nostra azienda, anche se le difficoltà, e quindi gli sforzi per ottenere i risultati, aumentano a livello esponenziale. Buone performance degli spumanti, Prosecco ma non solo, e buon recupero dei vini bianchi in generale. La ristorazione continua a premiarci, la distribuzione moderna mantiene una buona performance, ma con entrambi è sempre più difficile rapportarsi: mancanza di tempo, tanti nuovi progetti da mettere in cantiere e da realizzare, tempi spesso lunghi per discuterli.

Anzi, mi piacerebbe un giorno confrontarmi con voi sulla visione del nostro mercato, visto che è l’unico nel quale lavoriamo tutti, con le stesse difficoltà. Cosa ne dite?

Per quanto riguarda il mercato estero, la musica è molto diversa. Non è la prima volta che dico che bisogna “muoversi” bene e soprattutto per tempo, ma i risultati ultimamente sembrano premiare questo approccio. C’è sempre il Nord America a trainare le vendite, seguito dalla Germania, il Nord Europa, il ritorno della Russia e l’esplosione del Brasile. L’anno scorso abbiamo superato quota 100 Paesi in cui distribuiamo nel mondo e ne siamo molto orgogliosi.

Un buon inizio per festeggiare i 190 anni della nostra famiglia nel mondo del vino ed un buon inizio per cominciare questo Vinitaly con tanto entusiasmo. Sono appena rientrato da Prowein a Dusseldorf dove abbiamo avuto i primi incontri con il mercato internazionale, e tutti i nostri partners sembrano condividere l’ottimismo (sempre moderato!) che gira per i nostri corridoi.

Il 2010 poi è stata una buona vendemmia con veri e propri picchi in qualche caso: questo ci fa sempre ben sperare. Forse quest’anno abbiamo prodotto la migliore Insolia di sempre del Feudo Principi di Butera (disponibile in degustazione, per chi fosse a Verona). C’è la riconferma di un ottimo Sauvignon Blanc alla Tenuta Ca’ Bolani, il Chianti Classico Castello d’Albola 2008 promette bene, anzi benissimo. E poi per i veri appassionati portiamo in anteprima il Deliella 2009, assolutamente magnifico. Il mio preferito di sempre, con quest’annata abbiamo fatto parecchi passi avanti. Sono entusiasta, bravo Franco Giacosa e bravo Antonio Cufari. Insomma, lo spirito è alto, così come la mia febbre.

È tanta la voglia di fare, di provare nuove forme di comunicazione e promozione attraverso il web (e non solo). Abbiamo molte cose in programma, molte delle quali vedranno la luce quest’anno (ho già fatto i complimenti a Jacopo, ma se avete occasione andate a vedere il post sul suo blog, Enoiche Illusioni), come la prima volta dello spot del Prosecco Cuvée 1821 DOC Zonin nelle TV degli Stati Uniti….staremo a vedere.

Intanto spero di vedervi numerosi tra i corridoi del Vinitaly, e spero di respirare tanta voglia di fare tra i numerosi produttori che saranno presenti.

Senz’altro ci servirà per ricaricare le batterie ed affrontare questo misterioso 2011.


Commenti: 1

  1. Vinitaly 2011: com’è stato il vostro? | Wine is love

    [...] del mercato vinicolo italiano a solo un giorno dall’apertura dei cancelli di Vinitaly 2011 (http://www.wineislove.it/3-al-vinitaly): il vostro bilancio, a manifestazione conclusa, qual [...]



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