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Gli strumenti dell’enologo 2.0

15-02-2010

Sull’ultimo numero della versione italiana della rivista Wired è stato pubblicato “Il kit perfetto” dell’enologo 2.0, un servizio, a firma di Giulia Battafarano, che mi ha divertito.

Vengono segnalati gli otto strumenti indispensabili per gli appassionati di tecnologia amanti del vino. Ne ho scelti tre, fra tutti, che mi sembrano utili per proporli anche qui.

RW52DASS. Questo frigo è una piccola cantina da appartamento, gestibile da un pannello soft-touch. Protegge i vini dai raggi UV e dalle vibrazioni e consente di impostare i ripiani con temperature diverse, oltre a garantire un monitoraggio dell’umidità nei vani. Una buona soluzione per chi non ha a disposizione una vera cantina. Si trovano maggiori informazioni su questo sito.


WICE. Si tratta di un secchiello del ghiaccio di ultima generazione. Infatti non usa proprio acqua, bensì un liquido atossico che, posto in freezer, si raffredda e rende termico tutto il contenitore. La bottiglia rimane fredda a lungo perché Wice perde la sua temperatura lentamente. Elegante ed ecologico. Qui potete visitare il sito di chi lo produce.


SO WINE. Ogni vino vuole la giusta temperatura e questo strumento, diviso in due scomparti sigillati, la può mantenere per il tempo necessario. C’è anche la possibilità, in caso una bottiglia aperta non venga finita il giorno stesso, di estrarvi l’ossigeno in modo da mantenere intatti i sapori del vino per i giorni successivi. Utile.

Segnalo infine che sempre su “Wired” di questo mese Stefano Bonilli ha firmato un articolo sulla prima formula italiana per la birra open source: qualcosa che mi ha ricordato Myfeudo, pur nella netta diversità dei progetti. Potete leggere il suo articolo online.

Myfeudo: il primo vino open source

18-01-2010

Il 2010 è iniziato con molte novità, e come vi anticipavo ce n’è una in particolare che mi riempie di entusiasmo e che nasce proprio oggi.

Il nuovo progetto con cui inauguriamo il 2010 si chiama Myfeudo, il primo vino open source.

Da oggi troverete online il blog www.myfeudo.it dedicato al progetto, su cui si confronteranno i 13 partecipanti (e con Giacosa fanno 14!) che vi presenteremo poco per volta, invitati a creare la loro personale versione di un blend del Feudo Principi di Butera. Spero che diventerà luogo di conversazione tra me, i partecipanti, Franco Giacosa, Antonio Cufari, e tutti voi che spero seguirete le diverse fasi di questa nuova avventura.

Ho appena inaugurato Myfeudo con il primo post: se vi va di saperne di più, venite a dare un’occhiata?

Bilancio del 2009 e propositi per il 2010

22-12-2009

La fine dell’anno coincide sempre con i bilanci di quello che si conclude e i buoni propositi per quello che comincerà a breve. Il 2009 me lo ricorderò senz’altro, se non altro per la mole di lavoro che ha comportato (mi dispiace non essere stato così attivo nel mio blog come avrei voluto, ma sicuramente è un buon proposito per l’anno nuovo!): i tantissimi viaggi, i nuovi progetti in azienda, una vendemmia che darà alla luce tante novità, le numerose sperimentazioni fatte nelle nostre aziende…
Il 2009 è anche l’anno delle nostre prime attività online, impossibile non ricordare in questo spazio i momenti più significativi: la fotovendemmia, dove abbiamo spalancato le porte di alcune tenute per un tour delle vigne agli appassionati di fotografia e di vino.

Fotovendemmia 2009 Tenuta dei Principi di Butera

E la Tasting List, grazie alla quale condivido con gli enologi i vostri pareri sui nostri vini, per poterci migliorare di anno in anno: un grazie doveroso per le numerose risposte a entrambe le iniziative.

Preziosa anche la partecipazione al blog dei direttori delle Tenute che hanno sottratto un po’ del loro prezioso tempo alla vigna e alle botti per condividere la loro esperienza con tutti noi, con la speranza che contribuiranno ancor più attivamente al blog nel 2010.

E poi c’è stata la Blogfest di ottobre, in occasione della quale abbiamo premiato il Miglior Food&Wine Blog dell’anno, “Un tocco di zenzero”, con il Macchianera Blog Award; ed un grazie a Franco Giacosa ha condotto una degustazione verticale di Deliella della tenuta Feudo Principi di Butera insieme a molti giovani appassionati.

Degustazione verticale Deliella 4/10/09

Tante le intenzioni per il nuovo anno. Nonostante quello che scrivono ogni giorno i giornali, non manca l’ottimismo per superarci ancora nel 2010, per migliorare tante piccole mancanze di quest’anno. E poi ci sono le nuove idee ed i nuovi progetti, a cominciare da MyFeudo, il primo progetto di vino open source, che partirà al rientro dalle vacanze e che culminerà con un evento durante il prossimo Vinitaly. Non aggiungo altro, un velo di mistero non guasta.

A questo punto non mi resta che augurare a tutti voi, appassionati e non, di trascorrere un felice Natale con le vostre famiglie, di godervi un po’ di meritato riposo e cominciare l’anno nuovo nel migliore dei modi.
A presto!

Post Vinitaly/ 1

12-04-2009

Il Vinitaly ci ha molto impegnato nelle ultime settimane, motivo per il quale siamo anche stati molto “silenti” sul nostro blog.
Manifestazione appena conclusa, e non sta a me tirar le somme se non per quello che ci compete.

Vorrei ringraziare tutti quelli che sono passati a salutarci allo stand di Casa Vinicola Zonin: il Vinitaly è stata, tra le altre cose, un’ottima occasione per conoscere molte persone con cui finora avevo avuto solo contatti online, e che mi ha fatto molto piacere incontrare di persona.

Approfitterò della Pasqua per raccontare un pò degli incontri che hanno arricchito il mio Vinitaly e che mi lasciano ben sperare per il futuro.
Intanto colgo l’occasione per fare gli auguri di una buona e serena Santa Pasqua a tutti.

Cose che mi piacciono online

30-01-2009

Ultimamente sono successe tante cose online che mi sono piaciute, e vorrei complimentarmi con gli artefici:

- Fabio ha pubblicato un eBook che parla dell’impatto di Internet sulla comunicazione del vino. Immagino che l’avrete già letto tutti, ma se qualcuno non lo avesse ancora fatto, lo consiglio vivamente. Complimenti Fabio.

- Silvia ha dato il via alla terza edizione di “S’io fossi… vino, un concorso letterario aperto fino al 31 aprile agli autori di testi non superiori alle 8000 battute. Apprezzo tutte le iniziative che ricordano lo stretto rapporto tra vino e cultura e quindi grazie a Silvia, che mi ha anche chiesto di inaugurare il suo piacevole salotto del venerdì: invito graditissimo.

- Tigullio Vino ha presentato una versione nuova che mi piace molto, al suo interno troverete anche la rubrica gastronomica di Stefano Buso. Complimenti!

Blogger al Vinitaly

22-01-2009

Nei giorni scorsi ho seguito le discussioni (su Appunti di gola e Enoiche Illusioni) a proposito del Vinitaly e degli accrediti stampa / blogger. Sarebbe un bel segnale se la fiera ospitasse anche chi di vino scrive con passione e competenza tutti i giorni online.

Lasciando, come è giusto che sia, a Veronafiere il merito su tale proposta, penso che nel nostro piccolo noi produttori potremmo fare un primo passo.

Vorrei proporre quindi ai miei colleghi che ascoltano la blogosfera: mettiamo a disposizione degli accrediti?

Iniziamo noi con 3 accrediti staff di Casa Vinicola Zonin. Chi viene?

Chi ben comincia…

16-01-2009

Non ho voluto aprire un blog per parlare di eventuali successi nel lavoro, ma credo di poter fare uno strappo almeno per questa volta.
Vorrei condividere con voi la gioia della notizia che ci è appena arrivata, e un pizzico di orgoglio da buon italiano.

Lunedì prossimo, 19 Gennaio, si terrà a Washington la prima serata per onorare il Presidente eletto Obama che il giorno dopo si insedierà nella Casa Bianca.

Ebbene, ci sarà un pizzico di Italia durante quella serata perchè il vino scelto per abbinare il main course durante la cena di Gala con le più alte cariche dello stato sarà il “nostro” Octagon ottava edizione 2005 di Barboursville Vineyards.

Barboursville Vineyard - Octagon

Da 32 anni questa azienda fa parte della nostra famiglia, così come il suo General Manager e Wine Maker, Luca Paschina, vulcanico ed “eterno ragazzo” di Alba (a breve lo conoscerete proprio su questo blog).
Non vi rubo altro tempo, ma la gioia è tanta.
Per chi volesse ulteriori approfondimenti, il sito di Barboursville.

Barboursville Vineyard

PS: Ecco chi ne ha parlato: Wine & spirits daily, Anything wine, The Piedmont Virginian’s blog, Luxgallery, Dave Mc Intyre Wineline, House Red Wine Shop.

Bere bene in periodo di crisi si può

14-01-2009

Chi l’ha detto che per bere bene bisogna spendere tanto?

Per una cena in casa in Italia si riesce a comprare una buona bottiglia a un prezzo più che ragionevole.

E’ la grande rivoluzione che ha trasformato l’Italia del vino negli ultimi 20 anni e che permette oggi a molti appassionati di soddisfare la propria curiosità a prezzi più che contenuti. La considerazione si fa importante in un periodo di crisi come questo: in America si sono inventati i recession wines e molto altro e il Sole24ore ha pubblicato la guida ai vini al di sotto degli 8 euro (grazie Fabio).

Sembra quasi ci sia un’inversione di tendenza rispetto agli anni ‘90: allora un vino più costava e più era buono o era motivo di vanto per l’acquirente. Oggi sento spesso commenti da appassionati che girano l’Italia in cerca di vini di qualità e si vantano quasi del prezzo che hanno pagato, indipendentemente dalle capacità di spesa dell’individuo (la frase che sento spesso ripetere suona all’incirca così: ottimo vero? E pensa che l’ho pagato solo 8 euro!).

C’è un secondo fenomeno credo valga la pena approfondire e tenere sotto osservazione. Ero negli USA il mese scorso a cena in un noto ristorante la cui clientela sembra non risentire della crisi, ed il ristoratore mi disse che notava uno strano fenomeno legato al vino: ottimi clienti che si rifiutavano di acquistare bottiglie costose perchè non “politically correct” nei confronti di un’economia in recessione.
Forse un fenomeno legato al solo mondo anglosassone, forse solo un’anticipazione (come sempre parte dall’America) di un fenomeno più ampio (credo si possa applicare anche al mondo dell’asporto).

Sarà curioso seguire entrambi questi trend, anche se credo che ogni tanto sia più che giustificato fare uno strappo alla regola per un piccolo upgrade sulla bottiglia di vino: fa bene all’anima e allo spirito!

BYO e BTG, troppo pochi in Italia

09-01-2009

Due acronimi che in Italia vogliono dire poco, ma che nel mondo (soprattutto anglosassone) sono il pane quotidiano.

“Bring your own” fa riferimento ad una categoria di ristorazione sprovvista di licenze per alcolici che permette ai propri clienti di presentarsi al ristorante con una bottiglia di vino sottobraccio facendo pagare un piccolo obolo per il servizio (i bicchieri alla fine bisogna pur lavarli). Non mi sento di dire sia un format che potrebbe diventare di moda nel nostro Paese, visto anche un diverso sistema di licenze.

Il “By the Glass”, invece, potrebbe essere una soluzione interessante in un momento di crisi, di molta attenzione al tasso alcolemico ed in cui la cantina ruota più lentamente del solito. Il famoso “Vino al Bicchiere” non ha trovato in Italia lo stesso terreno fertile che ha trovato in molti altri Paesi e mi piacerebbe poter raccogliere qualche commento per capirne le ragioni.
Di seguito alcuni spunti nati durante discussioni con qualche amico ristoratore.

  • Può rappresentare un’ottima soluzione per entrambi, produttore e ristoratore, soprattutto quando i vini offerti non sono molti (bastano una bollicina, un bianco ed un rosso), ma di qualità e con un giusto prezzo (che tenga conto della quantità servita ma anche del costo del servizio che sostiene il ristoratore).
  • Si ha la possibilità di ruotare frequentemente i vini, in modo che il cliente abitudinario possa assaggiare sempre qualcosa di nuovo e la cantina ruoti in maniera uniforme.
  • Per chi voglia fare l’investimento, una macchina ad azoto permette anche di stappare bottiglie costose in momenti di crisi in cui il prezzo dell’intera bottiglia sembra irraggiungibile.
  • Negli USA (mi dispiace citare sempre gli USA ma è dove sono cresciuto professionalmente e sono il più grande mercato di vino al mondo) ci sono addirittura degli incentivi che produttore e distributore mettono a disposizione del ristoratore per incentivare quest’ultimo a sbicchierare vini importanti salvaguardando il giusto margine ed un prezzo per il consumatore equilibrato (chissà se ci arriveremo mai…)
  • Per una coppia in cui il guidatore designato non beve, il vino al bicchiere permette alla dolce metà (quale che sia) di godersi un’ottimo pranzo o cena senza rinunciare ad un buon abbinamento.

Devo dire che negli ultimi anni ho assistito ad un graduale aumento di questa pratica da parte di molti ristoratori e mi auguro che questo trend continui, magari aumentando in maniera esponenziale, portando benefici ad entrambe le categorie.

In tempi come questi sarà sempre più necessario uno stretto legame tra produttore e ristoratore perchè la “vendita” così come la intendavamo fino a qualche anno fa ha quasi perso di significato.
Vendere una cassa di vino perchè il ristoratore la metta in cantina non serve a niente, è solo uno spostamento di magazzino! Oggi la vendita deve essere pensata in modo integrale: per un produttore oggi la vendita non è vendita fino a che il consumatore non la ordinerà al proprio tavolo.

Il Vino al Bicchiere è solo una delle soluzioni per affrontare il 2009, ma qualunque strada si scelga penso dovrà correre lungo tutta la filiera: produttore – distributore – ristoratore – consumatore.

Proviamo a pensarne qualcuna assieme? Idee o casi interessanti che avete visto?
Come va “servito” il vino nel 2009?

Il mio primo Natale da blogger

23-12-2008

Un pensiero veloce prima delle feste e di uno (spero!) meritato riposo: vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno accolto così calorosamente nella blogosfera.

Grazie a molti di voi mi sono appassionato a questo mondo e grazie al vostro aiuto sto capendo ancora meglio la forza e l’unicità di questo mezzo per ascoltare la vera voce delle persone e quindi anche dei nostri consumatori.

Sull’onda di questo entusiasmo vi dò appuntamento nel 2009, con tante attività e tanta voglia di scambiare le impressioni su quello che rimane il più bel lavoro del mondo!