“Friulano in tour” @Rome Cavalieri

La degustazione delle eccellenze di oltre 40 produttori di Friulano organizzata ieri a Roma dall’Ais è un’altra confortante prova del fatto che c’è curiosità intorno al vino.

La tappa romana di “Friulano in tour” è stata molto positiva anche per i vini di Ca’ Bolani e quindi la giornata è stata nel complesso ben spesa! Tra le 16 e le 21, infatti, almeno 300 “wine lover” hanno assaggiato il Friulano e molte delle altre etichette proposte: partecipare a questi appuntamenti è un’ottima opportunità di incontro tra pubblico/consumatore e vino.
In generale molto buoni i feedback sul Friulano -particolarmente apprezzato, e ne sono felice, anche il nostro per il suo equilbrio-, sorprendente per piacevolezza reale e -purtroppo- scarsa conoscenza generale del vitigno; sempre amato il Sauvignon friulano; visto il caldo, in pochi hanno assaggiato i Refosco e altri rossi in degustazione.

Il seminario sul Friulano che si è tenuto a metà pomeriggio è stato interessante come momento formativo sulla riconoscibilità dell’autoctono: a condurlo anche Giorgio Badin, Presidente del Consorzio delle DOC Friuli-Venezia Giulia e Mirko Bellini, direttore dell’Ersa. Dai loro interventi sono emerse le caratteristiche generali del vitigno, di cui negli ultimi anni si è molto parlato vista la diatriba sul nome ma che resta praticamente sconosciuto nella sua reale natura: dal Friulano prendono vita vini davvero sapidi, con un sentore mandorlato che spicca su profumi molto vari e che spaziano dalle nuance erbacee alla liquirizia, dai fiori da miele a molti altri. Questi vini danno il meglio dopo un periodo di affinamento in bottiglia che li rende estremamente fini, rotondi, vagamente cremosi e pienamente tipici.

Della degustazione svolta, al di là delle mie preferenze per quanto assaggiato, mi ha colpito la forte personalità di questo grande bianco italiano da far bere di più e diffondere con cura e costanza, che raggiunge il massimo della piacevolezza se accostato alle eccellenze gastronomiche regionali come il Montasio o il Crudo di San Daniele, ma anche -pensando all’estate- ad un’ottima Granseola o, quando disponibili, alle “moeche”…

Altre proposte?

Tipicamente Friulano!

Friulano 2011 di Ca’ Bolani




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