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	<title>Commenti a: Ho visto (ri)nascere il Nero d&#8217;Avola</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Di: BlogFest 2009 &#187; Blog Archive &#187; Due degustazioni verticali di &#8220;Deliella&#8221;</title>
		<link>http://www.wineislove.it/ho-visto-rinascere-il-nero-davola/comment-page-1#comment-1363</link>
		<dc:creator>BlogFest 2009 &#187; Blog Archive &#187; Due degustazioni verticali di &#8220;Deliella&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 14:05:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] domenica a Riva del Garda. Franco Giacosa, Direttore Tecnico di Casa Vinicola Zonin particolarmente legato a questo vitigno, condurrà due degustazioni nel corso della Blogfest presso il RivaBar, domenica 4 ottobre: primo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] domenica a Riva del Garda. Franco Giacosa, Direttore Tecnico di Casa Vinicola Zonin particolarmente legato a questo vitigno, condurrà due degustazioni nel corso della Blogfest presso il RivaBar, domenica 4 ottobre: primo [...]</p>
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		<title>Di: Franco Giacosa</title>
		<link>http://www.wineislove.it/ho-visto-rinascere-il-nero-davola/comment-page-1#comment-238</link>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 13:52:59 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Lillo per il suo intervento, ho pensato di risponderle con un post che può leggere qui: 

http://www.wineislove.it/perche-continuare-ad-amare-il-nero-davola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Lillo per il suo intervento, ho pensato di risponderle con un post che può leggere qui: </p>
<p><a href="http://www.wineislove.it/perche-continuare-ad-amare-il-nero-davola" rel="nofollow">http://www.wineislove.it/perche-continuare-ad-amare-il-nero-davola</a></p>
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		<title>Di: Wine is love - Il blog di Francesco Zonin &#187; Blog Archive &#187; Perché continuare ad amare il Nero d&#8217;Avola</title>
		<link>http://www.wineislove.it/ho-visto-rinascere-il-nero-davola/comment-page-1#comment-237</link>
		<dc:creator>Wine is love - Il blog di Francesco Zonin &#187; Blog Archive &#187; Perché continuare ad amare il Nero d&#8217;Avola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 13:51:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] risposta al mio ultimo post sul Nero d&#8217;Avola, Lillo ha lasciato un commento che offre un contributo positivo e spunti per interessanti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] risposta al mio ultimo post sul Nero d&#8217;Avola, Lillo ha lasciato un commento che offre un contributo positivo e spunti per interessanti [...]</p>
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		<title>Di: Lillo</title>
		<link>http://www.wineislove.it/ho-visto-rinascere-il-nero-davola/comment-page-1#comment-232</link>
		<dc:creator>Lillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 19:28:50 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Sul piano qualitativo sono sicuro il Nero d’Avola possa ancora raggiungere traguardi impensabili, ma a condizione di venire poi valorizzato correttamente sul mercato,&quot;
con il prezzo liquidato per le uve dubito che convenga investire sulla qualità in vigna. come Lei ben mi insegna, la qualità si fà in vigna, anche applicando le migliori tecnologie enologiche, se non c&#039;è una materia prima di eccellenza, è difficile realizzare quell&#039;eccellenza, di cui Lei parla.
come lei scrive il nero d&#039;avola ama i terreni poveri, bianchi pietrosi, in modo da contenerne l&#039;eccessivo vigore, il segreto della qualita è saper gestire l&#039;equilibrio, magari contenendo troppo si rischia di avere viti sofferte che daranno brutte uve. Poi sui migliori terreni per il vitigno si rischia di avere zone del vigneto doveve il terreno è ai limiti della sopravvivenza per la pianta stessa, allora bisogna intervenire pianta per pianta, se concimo o irrigo troppo danneggerò una percentuale di piante, nel senso che avranno troppa vigoria, mentre l&#039;altra parte avra il giusto equilibrio.
Un mio pensiero è che il vigneto è un popolo di viti della sterra razza, e come ogni popolo formato da una moltitudine di soggetti, ogni soggetto è uguale, ma allo stesso tempo diverso dagli altri. Una cosa che mi piace dire agli operatoti agricoli, durante le operazioni colturali, quando per esempio hanno una forbice in mano e devono operare una potatura secca o verde che sia, devono guardare la pianta in &quot;faccia&quot; e quasi parlarci: &quot; tu sei una pianta forte allora puoi portare  due chili di uva, allora ti lascio cinque gemme, tu sei debole allore a te spettano due gemme, tue sei troppo debole, allora quest&#039;anno non ti faccio fare uva in modo che ti puoi fortificare, ed il prossimo anno, sarai in grado di portare grappoli buoni. dovete fare conto che state assegando dei pesi ad un gruppo di persone che devono fare un lungo percorso, se date 50 kg al forzuto arriverà a destinazione, se date lo stesso peso anche alla persona debole, non arriverà ne persona ne merce asseganta. potremmo parlare di tecniche viticole per ore, Un pron prodotto si porta a casa solo con l&#039;amore, la passione, la dedizione, la rinuncia alle ferie ecc. 
Dott. giacosa le pensa che tutto questo si possa fare con 25 centesimi al kg. Lei sa che  in sicilia il mercato non ha intenzione di premiare chi sceglie la via della qualità, allora si è scelta la via di pagare tutto al minimo del prezzo e poi quando si trova l&#039;uva del fesso se ne fà un  tesoro.
Poveri noi
con stima e ammirazione
un agricoltore siciliano Che amava la Vite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sul piano qualitativo sono sicuro il Nero d’Avola possa ancora raggiungere traguardi impensabili, ma a condizione di venire poi valorizzato correttamente sul mercato,&#8221;<br />
con il prezzo liquidato per le uve dubito che convenga investire sulla qualità in vigna. come Lei ben mi insegna, la qualità si fà in vigna, anche applicando le migliori tecnologie enologiche, se non c&#8217;è una materia prima di eccellenza, è difficile realizzare quell&#8217;eccellenza, di cui Lei parla.<br />
come lei scrive il nero d&#8217;avola ama i terreni poveri, bianchi pietrosi, in modo da contenerne l&#8217;eccessivo vigore, il segreto della qualita è saper gestire l&#8217;equilibrio, magari contenendo troppo si rischia di avere viti sofferte che daranno brutte uve. Poi sui migliori terreni per il vitigno si rischia di avere zone del vigneto doveve il terreno è ai limiti della sopravvivenza per la pianta stessa, allora bisogna intervenire pianta per pianta, se concimo o irrigo troppo danneggerò una percentuale di piante, nel senso che avranno troppa vigoria, mentre l&#8217;altra parte avra il giusto equilibrio.<br />
Un mio pensiero è che il vigneto è un popolo di viti della sterra razza, e come ogni popolo formato da una moltitudine di soggetti, ogni soggetto è uguale, ma allo stesso tempo diverso dagli altri. Una cosa che mi piace dire agli operatoti agricoli, durante le operazioni colturali, quando per esempio hanno una forbice in mano e devono operare una potatura secca o verde che sia, devono guardare la pianta in &#8220;faccia&#8221; e quasi parlarci: &#8221; tu sei una pianta forte allora puoi portare  due chili di uva, allora ti lascio cinque gemme, tu sei debole allore a te spettano due gemme, tue sei troppo debole, allora quest&#8217;anno non ti faccio fare uva in modo che ti puoi fortificare, ed il prossimo anno, sarai in grado di portare grappoli buoni. dovete fare conto che state assegando dei pesi ad un gruppo di persone che devono fare un lungo percorso, se date 50 kg al forzuto arriverà a destinazione, se date lo stesso peso anche alla persona debole, non arriverà ne persona ne merce asseganta. potremmo parlare di tecniche viticole per ore, Un pron prodotto si porta a casa solo con l&#8217;amore, la passione, la dedizione, la rinuncia alle ferie ecc.<br />
Dott. giacosa le pensa che tutto questo si possa fare con 25 centesimi al kg. Lei sa che  in sicilia il mercato non ha intenzione di premiare chi sceglie la via della qualità, allora si è scelta la via di pagare tutto al minimo del prezzo e poi quando si trova l&#8217;uva del fesso se ne fà un  tesoro.<br />
Poveri noi<br />
con stima e ammirazione<br />
un agricoltore siciliano Che amava la Vite.</p>
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