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	<title>Commenti a: Il mercato internazionale del vino: crisi, evoluzione o rivoluzione?</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3601</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 13:35:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Vittorio,

i mercati sono per definizione imperfetti, quindi non stupisce il fatto che venga esportato di tutto (è anche vero che viene importato di tutto, quindi la colpa non è sempre e solo di noi italiani). Quello che mi fa ben sperare è il fatto che il consumatore americano è sempre più interessato, più curioso e dal palato che migliora ogni anno: magari è ancora lontano da quello italiano, ma il trend è sicuramente positivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vittorio,</p>
<p>i mercati sono per definizione imperfetti, quindi non stupisce il fatto che venga esportato di tutto (è anche vero che viene importato di tutto, quindi la colpa non è sempre e solo di noi italiani). Quello che mi fa ben sperare è il fatto che il consumatore americano è sempre più interessato, più curioso e dal palato che migliora ogni anno: magari è ancora lontano da quello italiano, ma il trend è sicuramente positivo.</p>
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		<title>Di: Vittorio</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3505</link>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 11:51:26 +0000</pubDate>
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		<description>Salve..
passavo sul sito, ho letto l&#039;articolo e l&#039;analis mi pare perfetta.. ( secondo il mio modest parere). Condivido tutto, ma mi pongo anche una domanda: abbiamo sempre esportato il miglior vino che siamo in grado di produrre ?
Mi sono permesso di scrivere in quanto dopo 20 anni che visito l&#039;Ovest degli USA, ancora non sono stato in grado di trovare del buon vino ad un prezzo accettabile. Forse a San Francisco, ma LA e San Diego, fuori da ogni rotta. Quello che poi ho notato è che nessuno spiega come bere il vino. Quindi chi compra... compra per passaparola..  Speriamo in futuro di trovare qualcosa di diverso. Saluti e buon lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve..<br />
passavo sul sito, ho letto l&#8217;articolo e l&#8217;analis mi pare perfetta.. ( secondo il mio modest parere). Condivido tutto, ma mi pongo anche una domanda: abbiamo sempre esportato il miglior vino che siamo in grado di produrre ?<br />
Mi sono permesso di scrivere in quanto dopo 20 anni che visito l&#8217;Ovest degli USA, ancora non sono stato in grado di trovare del buon vino ad un prezzo accettabile. Forse a San Francisco, ma LA e San Diego, fuori da ogni rotta. Quello che poi ho notato è che nessuno spiega come bere il vino. Quindi chi compra&#8230; compra per passaparola..  Speriamo in futuro di trovare qualcosa di diverso. Saluti e buon lavoro</p>
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		<title>Di: Roman</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3267</link>
		<dc:creator>Roman</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:28:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao! Vorrei conoscere il prezzo del tuo vino. Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao! Vorrei conoscere il prezzo del tuo vino. Grazie!</p>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3024</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:38:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao!
Questo è un argomento che mi appassiona molto e da molto tempo.
Ci segnalo questo post http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6131
che mi sembra introduce ulteriori ed interessanti spunti di dialogo.
Io aggiungo solo che c è bisogno di una reale spinta innovativa nel sistema di vendita e in quello distributivo.
Forse con te ne avevo parlato che per sanare quella frattura bevitore-produttore che il web 2.0 cerca di aiutare occorre una politica rivoluzionaria sul prezzo di mescita.

Come sai ho fatto uno studio sull impatto del prezzo imposto sul vino, come avviene in tantissimi prodotti paragonabili al vino e in mercati ancora più di nicchia e cosidetti di lusso, e i risultati potrebbero essere molto interessanti nn solo per una nuova competitività ma anche per una maggiore trasparenza di consumo nei vari canali.

Mi farebbe piacere sapere che ne pensate, e quale luogo ritenete autorevole dove presentare i risultati di questo lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!<br />
Questo è un argomento che mi appassiona molto e da molto tempo.<br />
Ci segnalo questo post <a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6131" rel="nofollow">http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6131</a><br />
che mi sembra introduce ulteriori ed interessanti spunti di dialogo.<br />
Io aggiungo solo che c è bisogno di una reale spinta innovativa nel sistema di vendita e in quello distributivo.<br />
Forse con te ne avevo parlato che per sanare quella frattura bevitore-produttore che il web 2.0 cerca di aiutare occorre una politica rivoluzionaria sul prezzo di mescita.</p>
<p>Come sai ho fatto uno studio sull impatto del prezzo imposto sul vino, come avviene in tantissimi prodotti paragonabili al vino e in mercati ancora più di nicchia e cosidetti di lusso, e i risultati potrebbero essere molto interessanti nn solo per una nuova competitività ma anche per una maggiore trasparenza di consumo nei vari canali.</p>
<p>Mi farebbe piacere sapere che ne pensate, e quale luogo ritenete autorevole dove presentare i risultati di questo lavoro.</p>
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		<title>Di: Dan Lerner</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3021</link>
		<dc:creator>Dan Lerner</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:38:19 +0000</pubDate>
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		<description>Essì Francesco, hai capito perfettamente ciò che intendevo (e che del resto pratico con grande piacere ogni giorno). Hasta la proxima, è ora di stappare un&#039;altra bottiglia assieme ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essì Francesco, hai capito perfettamente ciò che intendevo (e che del resto pratico con grande piacere ogni giorno). Hasta la proxima, è ora di stappare un&#8217;altra bottiglia assieme <img src='http://www.wineislove.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3020</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 13:11:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wineislove.it/?p=870#comment-3020</guid>
		<description>Assolutamente d&#039;accordo con voi. 
Il ruolo di consulenza è fondamentale per il futuro di questo settore e per la diffusione di una certa cultura. Questo è fattibile se cambiamo la prospettiva e l&#039;orizzonte temporale della vendita. Oggi credo la vendita non possa o debba esaurirsi con la consegna di alcune bottiglie di vino al ristoratore. Oggi la vendita deve essere intesa come una relazione di lungo periodo tra il produttore ed il ristoratore attraverso una figura qualificata (in questo caso l&#039;agente) che sia &quot;porta voce&quot; della filosofia aziendale e che riesca a mediarla, quando possibile, con le esigenze della clientela del ristoratore. 
Dobbiamo sempre ricordarci che la VENDITA si esaurisce con l&#039;ordinazione da parte del cliente del ristoratore della bottiglia di vino. Fino a quel momento, è avvenuto solo quello che io chiamo un &quot;trasferimento di magazzino&quot; tra il produttore ed il ristoratore. 
Sarà un piacere Dan approfondire l&#039;argomento quando lo vorrai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente d&#8217;accordo con voi.<br />
Il ruolo di consulenza è fondamentale per il futuro di questo settore e per la diffusione di una certa cultura. Questo è fattibile se cambiamo la prospettiva e l&#8217;orizzonte temporale della vendita. Oggi credo la vendita non possa o debba esaurirsi con la consegna di alcune bottiglie di vino al ristoratore. Oggi la vendita deve essere intesa come una relazione di lungo periodo tra il produttore ed il ristoratore attraverso una figura qualificata (in questo caso l&#8217;agente) che sia &#8220;porta voce&#8221; della filosofia aziendale e che riesca a mediarla, quando possibile, con le esigenze della clientela del ristoratore.<br />
Dobbiamo sempre ricordarci che la VENDITA si esaurisce con l&#8217;ordinazione da parte del cliente del ristoratore della bottiglia di vino. Fino a quel momento, è avvenuto solo quello che io chiamo un &#8220;trasferimento di magazzino&#8221; tra il produttore ed il ristoratore.<br />
Sarà un piacere Dan approfondire l&#8217;argomento quando lo vorrai.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sergio</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3019</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 09:17:34 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo in pieno Marco.
Penso che la distribuzione sia il nodo da sciogliere, oggi difende interessi commerciali con arroccamenti difficili da bypassare, ma l&#039;evoluzione &quot;socio-comportamentale&quot; dei consumatori sostenuta dalle tecnologie quotidianamente disponibili sta aprendo varchi interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo in pieno Marco.<br />
Penso che la distribuzione sia il nodo da sciogliere, oggi difende interessi commerciali con arroccamenti difficili da bypassare, ma l&#8217;evoluzione &#8220;socio-comportamentale&#8221; dei consumatori sostenuta dalle tecnologie quotidianamente disponibili sta aprendo varchi interessanti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Massarotto</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3002</link>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 15:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>Dan mi fai venire in mente quanto dice sempre Ryan, della Wine Bloggers Conference (e che mi ripete sempre Francesco): &quot;noi blogger vendiamo vino&quot;, dice sempre Ryan, enfatizzando il loro ruolo - spesso non così consapevole, almeno qui in Italia - di &quot;consulenti del consumatore&quot;. Mi sembra davvero comunque un ottimo stimolo, formare la distribuzione alla formazione, anche attraverso l&#039;uso della tecnologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dan mi fai venire in mente quanto dice sempre Ryan, della Wine Bloggers Conference (e che mi ripete sempre Francesco): &#8220;noi blogger vendiamo vino&#8221;, dice sempre Ryan, enfatizzando il loro ruolo &#8211; spesso non così consapevole, almeno qui in Italia &#8211; di &#8220;consulenti del consumatore&#8221;. Mi sembra davvero comunque un ottimo stimolo, formare la distribuzione alla formazione, anche attraverso l&#8217;uso della tecnologia.</p>
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		<title>Di: Dan Lerner</title>
		<link>http://www.wineislove.it/il-mercato-internazionale-del-vino-crisi-evoluzione-o-rivoluzione/comment-page-1#comment-3001</link>
		<dc:creator>Dan Lerner</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:47:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wineislove.it/?p=870#comment-3001</guid>
		<description>Un&#039;ottima analisi Francesco, e difficile -data la vastità delle conseguenze di ciò che dici- intervenire in &quot;spazi ristretti&quot;.  Mi pare particolarmente lucida la definizione con la quale proponi le ragioni di un mercato che sempre più privilegia prezzi di fascia bassa.
Proprio la crescente competenza di una buona fascia di consumatori  finali fa si che essi stessi siano in grado di trovare i propri &quot;tesori&quot; anche tra bottiglie che difficilmente superano i 15 € sullo scaffale. E di questo spesso alcuni produttori di minori dimensioni fanno fatica a capacitarsi. &quot;Ma è buono!&quot; mi dicono quando mi accade di sottolineare che il loro vino è fuori mercato, o almeno fuori dal mio mercato, e che ciò purtroppo non sia sufficiente è per loro difficile da comprendere e accettare.

E questo ci porterebbe alla seconda parte di quanto scrivi: alla necessità che chi il vino poi lo propone -la distribuzione dunque e i singoli agenti- assumano un ruolo più simile alla consulenza che al commercio, e ancora che questo ruolo fosse accettato e anzi sollecitato proprio da chi il vino lo fa prima ancora che da chi lo acquista. Ma qui andiamo molto lontano. Spero di avere ancora l&#039;occasione di scambiare opinioni al riguardo con te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;ottima analisi Francesco, e difficile -data la vastità delle conseguenze di ciò che dici- intervenire in &#8220;spazi ristretti&#8221;.  Mi pare particolarmente lucida la definizione con la quale proponi le ragioni di un mercato che sempre più privilegia prezzi di fascia bassa.<br />
Proprio la crescente competenza di una buona fascia di consumatori  finali fa si che essi stessi siano in grado di trovare i propri &#8220;tesori&#8221; anche tra bottiglie che difficilmente superano i 15 € sullo scaffale. E di questo spesso alcuni produttori di minori dimensioni fanno fatica a capacitarsi. &#8220;Ma è buono!&#8221; mi dicono quando mi accade di sottolineare che il loro vino è fuori mercato, o almeno fuori dal mio mercato, e che ciò purtroppo non sia sufficiente è per loro difficile da comprendere e accettare.</p>
<p>E questo ci porterebbe alla seconda parte di quanto scrivi: alla necessità che chi il vino poi lo propone -la distribuzione dunque e i singoli agenti- assumano un ruolo più simile alla consulenza che al commercio, e ancora che questo ruolo fosse accettato e anzi sollecitato proprio da chi il vino lo fa prima ancora che da chi lo acquista. Ma qui andiamo molto lontano. Spero di avere ancora l&#8217;occasione di scambiare opinioni al riguardo con te.</p>
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