Masseria Altemura al MWF ’11

Non potendomi sdoppiare, è sempre difficile decidere a quale dei molteplici eventi partecipare durante la settimana e ancor più il week-end.
Anche per il prossimo fine settimana, ci sono in agenda due appuntamenti molto importanti.
Mentre io sarò a Siena per una tavola rotonda sul futuro della distribuzione in Italia -sono delegato alla supervisione commerciale e marketing della casa vinicola di famiglia-, mio fratello Domenico -delegato alla supervisione tecnica e produttiva della nostra azienda- e Stefano Ferrante -direttore tecnico di Casa Vinicola Zonin- saranno a Merano per la XX edizione del Wine Festival, raffinata kermesse che presenta la sempre maggiore eccellenza enologica italiana e internazionale.
Vi invito dunque a passare dal nostro banco d’assaggio in Kurhaus per degustare Altemura di Altemura, Primitivo di Manduria DOC 2008 e Sasseo, Primitivo del Salento IGT 2009 della Masseria Altemura, sia per parlarne direttamente con Domenico e Stefano sia per farmi poi avere i vostri appunti di degustazione, così da condividere anche a distanza impressioni e sensazioni su questi due rossi salentini che amo.

Per la mia Famiglia, il Salento è da sempre – abbiamo acquisito la nostra Tenuta nel 2000 – una regione enologica molto vocata per grandi rossi a base Primitivo e per un bianco profumato e tipico del Sud come il Fiano e dove, grazie anche alle cure del dottor Cavallo -enologo dell’Azienda-, vogliamo garantire il massimo rispetto della tradizione e del territorio, valorizzare le varietà autoctone e porre in relazione virtuosa i patrimoni umano, storico-culturale e ambientale locali. Ma in Puglia vogliamo anche continuare a migliorare la qualità dei nostri vini, per esprimere al meglio l’enorme potenziale di un terroir davvero unico: quest’anno, ad esempio, avvalendoci anche in Salento della consulenza del Professor Dubourdieu e vista la particolarità dell’annata, abbiamo stabilito dei nuovi protocolli, soprattutto nella gestione dell’irrigazione di soccorso, così da poter vendemmiare al momento migliore della maturazione delle uve e non far subire stress idrico alle viti.

Nei due cru che vi faremo assaggiare a Merano ci sono quindi tutti i nostri sforzi e la nostra passione
Spero dunque veniate a trovarci: chissà che, complice il periodo di maggiore apertura nei confronti della Puglia del vino e dall’uscita delle nuove edizioni delle guide, non possiamo scambiarci buoni spunti di riflessione per migliorare in generale la produzione, la conoscenza e soprattutto la promozione di tutti i grandi vini pugliesi.




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