La vendemmia e il mercato del vino

Da pochissimo si è conclusa la vendemmia anche a Castello d’Albola e oggi sono pronto ad un bilancio della situazione nelle nostre tenute di famiglia.

ll 2011 è stato sicuramente un anno particolare: ha fatto molto caldo ad aprile, anticipando lo sviluppo vegetativo della vigna, ma a maggio ha piovuto troppo anche al Sud, ribaltando ogni previsione. Da giugno a ottobre, invece, precipitazioni inesistenti ovunque e nuova inversione dei trend.
Per questo motivo siamo dovuti stare molto attenti in particolare a dosare correttamente la risorsa idrica e a ricorrere a tecniche di gestione del vigneto adeguate alle varie zone vitivinicole in cui si trovano le nostre tenute.
Tra gli accorgimenti praticati, mi riferisco soprattutto alla riduzione della sfogliatura o al mantenimento del miglior equilibrio vegeto-produttivo delle viti per garantire freschezza ai bianchi, secondo i suggerimenti del Professor Dubourdieu che, tra agosto e settembre, ha visitato tutte le nostre aziende e assaggiato le uve con mio fratello Domenico, per valutare e stabilire, insieme anche al nostro staff tecnico, il miglior calendario della vendemmia.
Ad esempio, la raccolta del Sauvignon Blanc è stata velocissima: in tre giorni, subito dopo Ferragosto, nella Tenuta Ca’ Bolani (dove ero in vacanza!) abbiamo cercato di vendemmiare tutte le uve per il nostro Aquilis, così da preservare al massino gli aromi tipici della varietà.
Al Centro-Sud, invece, rispetto ad altre aziende, non abbiamo vissuto allarmismi perché possiamo praticare irrigazione di soccorso, grazie ai bacini artificiali che abbiamo creato in diverse delle nostre tenute, così da garantire la migliore maturazione fenolica a Sangiovese, Nero d’Avola, Merlot…
Sono contento, tuttavia, nonostante la particolarità dell’annata, che il 2011 sia l’anno fortunato per le basi spumante della Tenuta Il Bosco: il nostro Pinot Nero è ottimo, gli acini turgidi, le condizioni sanitarie dei nostri vigneti in Oltrepò Pavese perfette.
In generale, tuttavia, come confermano le statistiche, la produzione di quest’anno sarà inferiore e per noi ciò vale soprattutto in Sicilia, dove comunque (e per fortuna) non diminuisce la qualità.
Adesso dobbiamo solamente capire come si presenterà il mercato l’anno prossimo: dopo una vendemmia molto particolare, tutto fa presumere che il mercato del vino sarà ancora più imprevedibile delle condizioni meteo.
Ci stiamo già preparando alla nuova sfida!


Commenti: 1

  1. sandro

    LA BONARDA è eccezzionale !!!!!!



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