18-01-2010

Myfeudo: il primo vino open source

Il 2010 è iniziato con molte novità, e come vi anticipavo ce n’è una in particolare che mi riempie di entusiasmo e che nasce proprio oggi.

Il nuovo progetto con cui inauguriamo il 2010 si chiama Myfeudo, il primo vino open source.

Da oggi troverete online il blog www.myfeudo.it dedicato al progetto, su cui si confronteranno i 13 partecipanti (e con Giacosa fanno 14!) che vi presenteremo poco per volta, invitati a creare la loro personale versione di un blend del Feudo Principi di Butera. Spero che diventerà luogo di conversazione tra me, i partecipanti, Franco Giacosa, Antonio Cufari, e tutti voi che spero seguirete le diverse fasi di questa nuova avventura.

Ho appena inaugurato Myfeudo con il primo post: se vi va di saperne di più, venite a dare un’occhiata?

3 Commenti al post “Myfeudo: il primo vino open source”

  1. Il vino costruito « ComuniKaFood ha detto:

    [...] Che si utilizzano strumenti di tipo social web per la costruzione del progetto. [...]

  2. Riccardo Pastore ha detto:

    interessante!!! son proprio curioso di vedere come nascerà questo vino. *_*

  3. EWSP - imballi sicuri per il vino ha detto:

    Iniziativa molto bella,

    Come ribatito in altre parti è un esperimento sicuramete innovativo per il panorama italiano che tende nettamente a fondere vita online e offline.

    Complimenti ancora. Seguirò sicuramente l’evolversi del progetto.

    Ciao Angelo

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