E’ finita… Anche per quest’anno chiudiamo la stagione dei viaggi aerei, per riaprirla tra qualche settimana. Ultime tappe: Giappone, USA e Svezia, dove sono stato per motivi diversi e da dove rientro con varie impressioni sul vino. Una su tutte: mai come in questi ultimi 2 anni ho incontrato tanti colleghi negli aeroporti o in giro per il mondo a far conoscere le rispettive aziende e i loro vini (e mai come in questo biennio ho visto così tante campagne pubblicitarie di settore).
Merito, in parte, del nuovo OCM Vino che ha messo a disposizione di produttori, enti e consorzi contributi per la promozione del vino italiano nei Paesi Terzi.
Pro e contro di questo nuovo ordinamento sono tanti e, avendone anche avuto conferma recente al New York Wine Experience, sono andato a rileggere un documento di cui Angelo Gaja mi aveva gentilmente fatto partecipe e che raccoglieva i suoi giudizi e opinioni sulla riforma che da lì a poco avrebbe preso vita.
Ora, a distanza di 2 anni dalla redazione di quel documento, vorrei provare a valutarne gli esiti e a capire se le idee espressi in questa lettera siano sempre in linea con le attese di qualche anno fa e cos’altro possa essere fatto per migliorare la promozione del vino italiano all’estero.
Allego quindi, in forma integrale, la lettera di Angelo Gaja del I settembre 2009 e attendo i vostri commenti.

