10-11-2008

Pinot Nero: il Pinò Club e l’Oltrepò Pavese

(continua da qui)

Grazie all’iniziativa di due donne del vino, imprenditrici di due aziende che dalla nascita hanno puntato sul Pinot Nero, è nata l’Associazione Produttori di Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.
Le aziende associate sono sei: Conte Vistarino, Frecciarossa, La Versa, Marchese Adorno, Tenuta Il Bosco e Tenuta Mazzolino. Recentemente ci siamo presentati a Milano, e devo dire che l’interesse che abbiamo suscitato è stato notevole.

Siamo sei aziende che non hanno altro in comune che la serietà e la passione per il Pinot Nero.

L’azienda Vistarino lo coltiva da più di 150 anni, l’azienda Frecciarossa ha vinto quest’anno i 3 bicchieri, La Versa è conosciuta per il Pinot Nero (pur se maggiormente nella versione spumante), Marchese Adorno è un’azienda che solo recentemente si è affacciata con decisione nel mondo del vino, la nostra realtà, di cui vi ho già scritto abbondantemente prima, e infine la Tenuta Mazzolino, vincitore con il Noir 2004 del riconoscimento come miglior vino di Lombardia.
Vi rimando al sito Pinò Club per maggiori dettagli.

La missione di questa associazione è molteplice. Ma fondamentalmente il motivo che ci ha spinto a riunirci è stato quello di promuovere e soprattutto valorizzare l’immagine del prodotto Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese. In Italia il Pinot Nero è conosciuto come vino dell’Alto Adige e i clienti che assaggiano un Pinot Nero proveniente da altre zone lo disconoscono in quanto non ritrovano i riferimenti atesini. Non intendiamo fare la guerra agli altri, ma solo far capire che il vino (e il Pinot Nero in particolare) è sempre l’espressione del territorio, e quale sono le nostre peculiarità. Per diffondere questi valori, non bastano sei aziende, occorre che tutti i produttori della nostra zona comprendano quale potenziale hanno nella vigna, sappiano sfruttarlo e presentarlo al pubblico in modo corretto e costante. Quindi l’Oltrepò potrà presentarsi unito con uno stile riconoscibile e farlo diventare tipico. Solo così, creando una massa d’urto, ci si può presentare sul mercato. A tale scopo, intendiamo promuovere annualmente momenti di approfondimento tecnico riservati ai produttori oltrepadani. Il primo avrà luogo presso la nostra azienda a fine novembre e vedrà protagonista uno dei più bravi enologi bravi di Borgogna. Seguiranno sicuramente altri momenti d’incontro con giornalisti e pubblico, abbiamo già un fitto programma per l’anno 2009, e speriamo di coinvolgere altre aziende nel nostro progetto per accrescere gli obiettivi.

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Un commento al post “Pinot Nero: il Pinò Club e l’Oltrepò Pavese”

  1. Renato ha detto:

    Mi sento di consigliare a tutti gli amatori del Pinot Nero persino il particolare sapore dei vini sudafricani. Per me sono stati una vera sorpresa, dovuta a un’altra donna del vino, la sommelier torinese Amanda Nebiolo esperta in tema di vini internazionali. I vini sudafricani, mi ha spiegato tra l’altro, si ottengono soprattutto dai vitigni di Cinsault ma anche dal Merlot e dal Pinotage (un incrocio tra il Cinsault e proprio il Pinot Nero, tipico di questa area geografica). Il risultato è assolutamente da provare. Consiglio in particolare i vini rossi dell’azienda Meerlust, ma anche il bianco Hamilton Russell.

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