Pinot Nero: il Pinò Club e l’Oltrepò Pavese

(continua da qui)

Grazie all’iniziativa di due donne del vino, imprenditrici di due aziende che dalla nascita hanno puntato sul Pinot Nero, è nata l’Associazione Produttori di Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.
Le aziende associate sono sei: Conte Vistarino, Frecciarossa, La Versa, Marchese Adorno, Tenuta Il Bosco e Tenuta Mazzolino. Recentemente ci siamo presentati a Milano, e devo dire che l’interesse che abbiamo suscitato è stato notevole.

Siamo sei aziende che non hanno altro in comune che la serietà e la passione per il Pinot Nero.

L’azienda Vistarino lo coltiva da più di 150 anni, l’azienda Frecciarossa ha vinto quest’anno i 3 bicchieri, La Versa è conosciuta per il Pinot Nero (pur se maggiormente nella versione spumante), Marchese Adorno è un’azienda che solo recentemente si è affacciata con decisione nel mondo del vino, la nostra realtà, di cui vi ho già scritto abbondantemente prima, e infine la Tenuta Mazzolino, vincitore con il Noir 2004 del riconoscimento come miglior vino di Lombardia.
Vi rimando al sito Pinò Club per maggiori dettagli.

La missione di questa associazione è molteplice. Ma fondamentalmente il motivo che ci ha spinto a riunirci è stato quello di promuovere e soprattutto valorizzare l’immagine del prodotto Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese. In Italia il Pinot Nero è conosciuto come vino dell’Alto Adige e i clienti che assaggiano un Pinot Nero proveniente da altre zone lo disconoscono in quanto non ritrovano i riferimenti atesini. Non intendiamo fare la guerra agli altri, ma solo far capire che il vino (e il Pinot Nero in particolare) è sempre l’espressione del territorio, e quale sono le nostre peculiarità. Per diffondere questi valori, non bastano sei aziende, occorre che tutti i produttori della nostra zona comprendano quale potenziale hanno nella vigna, sappiano sfruttarlo e presentarlo al pubblico in modo corretto e costante. Quindi l’Oltrepò potrà presentarsi unito con uno stile riconoscibile e farlo diventare tipico. Solo così, creando una massa d’urto, ci si può presentare sul mercato. A tale scopo, intendiamo promuovere annualmente momenti di approfondimento tecnico riservati ai produttori oltrepadani. Il primo avrà luogo presso la nostra azienda a fine novembre e vedrà protagonista uno dei più bravi enologi bravi di Borgogna. Seguiranno sicuramente altri momenti d’incontro con giornalisti e pubblico, abbiamo già un fitto programma per l’anno 2009, e speriamo di coinvolgere altre aziende nel nostro progetto per accrescere gli obiettivi.



2 commenti

  1. Renato:

    Mi sento di consigliare a tutti gli amatori del Pinot Nero persino il particolare sapore dei vini sudafricani. Per me sono stati una vera sorpresa, dovuta a un’altra donna del vino, la sommelier torinese Amanda Nebiolo esperta in tema di vini internazionali. I vini sudafricani, mi ha spiegato tra l’altro, si ottengono soprattutto dai vitigni di Cinsault ma anche dal Merlot e dal Pinotage (un incrocio tra il Cinsault e proprio il Pinot Nero, tipico di questa area geografica). Il risultato è assolutamente da provare. Consiglio in particolare i vini rossi dell’azienda Meerlust, ma anche il bianco Hamilton Russell.

  2. Cantine Aperte 2011 @ Tenuta Il Bosco – Zenevredo (PV) « fotografia, vino, cioccolato:

    [...] Per poter apprezzare veramente dei vini, sono dell’idea che si debbano degustare più e più volte. Questa è stata la mia terza visita alla Tenuta Il Bosco a Zenevredo, storica tenuta in Oltrepò, dal 1987 di proprietà della famiglia Zonin. Durante questo evento organizzato dal Movimento Turismo del vino Lombardo, ho rivolto l’attenzione ad alcuni vini degustati in altre occasioni, cercando di focalizzare il ricordo che avevo di essi. Dopo la visita alla cantina, sempre affascinante e ricca di nuovi spunti fotografici e dopo un tour dei vigneti in fuoristrada, ci siamo fermati in foresteria per degustare i vari prodotti, accompagnati da una selezione di salumi nostrani (davvero ottimi) e un pane della zona (a dir poco spettacolare). Ho avuto modo di riscoprire il Brera, un 100% Riesling Renano, davvero delizioso, ottimo nella sua purezza e dal profumo e aroma unici! Il risotto allo zafferano con luganega che abbiamo preparato la scorsa settimana è venuto uno spettacolo sfumando col Brera. Lo consiglio vivamente! Inoltre ho provato qualche novità (novità per me) come il Pinot Nero Poggio Pelato, il Bonarda Teodote, l’Oltrenero Cuvée Brut e l’Oltrenero Cruasé Brut. Solitamente prediligo i vini bianchi, ma il Pinot Nero Poggio Pelato mi ha decisamente colpito! Perfetto se abbinato a primi piatti saporiti, pasta al forno o carne, lussurioso se abbinato ad un buon cioccolato fondente 70. Un connubio perfetto, da provare sicuramente il prossimo inverno in compagnia di qualche altro appassionato di cioccolato come me. E cosa dire del Bonarda Teodote, mi ricorda i pranzi della domenica in famiglia in cascina, circondato da un’atmosfera allegra, animali da cortile e quei sapori semplici e genuini di una volta. L’Oltrenero Cuvée Brut invece è imponente! Già dall’importante etichetta e dalla particolare bottiglia lo si percepisce come uno spumante nobile, raffinato, adatto ai palati più esigenti. Prodotto dalle migliori uve di Pinot Nero 100% da singolo vigneto. All’olfatto è minerale, con note floreali. Al palato è decisamente fresco, sapido al punto giusto, determinato, con sentori di frutti rossi. Davvero notevole! Da provare di nuovo.. Pinot Nero, decisamente il fiore all’occhiello dell’Oltrepò, già protagonista di una storia “a puntate” scritta dal direttore della Tenuta Piernicola Olmo e pubblicata sul blog di Francesco Zonin “Wine is Love”, a voi la lettura Una piccola storia del Pinot Nero Prima puntata Seconda Puntata Terza Puntata [...]

Lascia un commento