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Fotovendemmia 2009: la tenuta Castello d’Albola ai vostri occhi

05-11-2009

La fotovendemmia 2009 si è conclusa il 10 ottobre a Castello d’Albola, in Chianti. Insieme al direttore Alessandro Gallo i fotografi hanno visitato l’antica  tenuta, con le sue strutture risalenti fino al XII secolo e i suoi grandi vigneti, per seguire le fasi salienti della vendemmia.

Alessandro Bachini (qui il suo flickr) e Keruba (su flickr) sono rimasti affascinati dall’antica cantina, che hanno interpretato rispettivamente con i toni caldi della luce naturale e con un tocco deliziosamente tenebroso:

cantina del castello d'albola.

Riccardo Pastore ha realizzato un vero e proprio reportage sulla tenuta (che per intero trovate qui).

Fotovendemmia 2009: Tenuta Cà Bolani nei vostri scatti

30-09-2009

La fotovendemmia 2009 si è aperta il 12 settembre alla Tenuta Ca’ Bolani, a Cervignano del Friuli, in una giornata fresca, con qualche nuvola passeggera – ideale per lavorare e particolare per l’intensità livida della luce, come dimostrano le prime foto giunte al blog: scattate da Fulvio Perich del gruppo di Foto Nord Est, mettono in risalto l’attività umana a contatto con la natura e la ricchezza della vendemmia.

Primi appuntamenti fotovendemmia 2009: Tenuta Ca’ Bolani

04-09-2009

Come l’anno scorso, sta per iniziare la fotovendemmia, in occasione della quale alcune tenute apriranno le porte in tempo di vendemmia agli appassionati di fotografia e di vino e ai gruppi di flickr. Tra le prime, c’è la Tenuta Ca’ Bolani. Se non li avete ancora visti, vi consiglio di provare almeno una volta a fotografare i colori della vendemmia, sono particolarissimi (se volete potete vedere le foto scattate in occasione della fotovendemmia a Tenuta Cà Bolani qui).

Tenuta Cà Bolani - Laterale

Augurandoci che faccia bel tempo, vi aspettiamo sabato 12 settembre alle ore 10.00 presso la località Molin di Ponte. L’invito è ovviamente esteso a tutti i lettori di questo blog a cui interessa fotografare questo momento unico.

I partecipanti saranno accompagnati in un tour delle vigne – di un’ora circa – e saranno poi attesi per un rinfresco verso le ore 11:30, durante il quale si potranno degustare alcuni vini prodotti dalla Tenuta Ca’ Bolani.

Come arrivare:

Da Udine o dall’Autostrada A4 uscita casello Palmanova direzione Grado, prendere la s.s. 352 per Cervignano del Friuli, girare a sinistra alla prima indicazione di Strassoldo, proseguire per il Borgo di Strassoldo dunque voltare a sinistra s.p. 108 direzione Joannis, trecento metri sulla destra.

Da Grado: passare Cervignano in direzione Palmanova, proseguire sulla s.s. 352 all’incrocio con Strassoldo girare a destra, proseguire fino al Borgo di Strassoldo dunque girare a destra sulla s.p. 108 direzione Joannis, trecento metri sulla destra.

Qui sotto la mappa, chi vuole partecipare è pregato di confermare la propria presenza via email a: blog@zonin.it


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Grazie e buona fotovendemmia a tutti!

Un pò di ricette friulane

16-05-2009

Come vi ho già anticipato, ho pensato di proporvi delle ricette tipiche della nostra zona di Tenuta Cà Bolani.
Noi siamo a Cervignano del Friuli, una zona di confine che credo risenta degli influssi della vicina Slovenia anche in cucina.
Vi suggerisco sei ricette che spesso proponiamo ai nostri ospiti di passaggio, e che spero possiate apprezzare :)
***
FRICO
Ingredienti:
1 cipolla,
sale,
100 gr. di burro,
pepe,
100 gr. di formaggio carnico stravecchio,
200 gr. di formaggio magro.
Preparazione:
Mettere in una padella il burro e la cipolla tagliata a fette sottili, rosolare per qualche istante mescolando di continuo per non fare colorare la cipolla, quando risulta morbida aggiungere il formaggio precedentemente tagliato a fette sottili, un pizzico di sale e di pepe.
Cuocere lentamente fino a quando il formaggio si scioglie, a questo punto voltare la frittata e cuocere bene anche l’altro lato, quando risulta cotto metterlo su un piatto ricoperto di carta assorbente e successivamente servire.

***
CALZONS O AGNOLOTTI CARNICI

Ingredienti:
500 gr. di spinaci,
4 uova,
100 gr. di burro,
poco zucchero,
prezzemolo,
50 gr. di uvetta,
400 gr. di farina bianca,
50 gr. di cedro candito,
1 tuorlo d’uovo,
50 gr. di cioccolata,
cannella in polvere,
ricotta affumicata grattugiata,
formaggio carnico stravecchio,
pane di segale raffermo,
sale
Preparazione:
Ammorbidire in acqua tiepida l’uvetta. Pulire e lessare gli spinaci con il prezzemolo, scolarli e strizzarli bene, metterli in un contenitore con due manciate di pane di segale sbriciolato, il cioccolato precedentemente grattugiato, l’uvetta strizzata, il cedro tritato e un pizzico di cannella in polvere.
In un contenitore sbattere bene il tuorlo con un cucchiaio di zucchero fino a quando risulta un composto ben montato, a questo punto unire al composto di spinaci e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Nel frattempo preparare la pasta e stenderla sottile in diversi dischi, stendere il composto sui dischi di pasta, richiudere il disco a metà, lasciando un piccolo bordo, che poi si rivolterà sulla pasta, chiudendo bene il ripieno. Questa piegatura è la caratteristica dei “cialzons”. lessarli in acqua bollente salata; quando affiorano scolarli con il mestolo forato e sistemarli a strati in una terrina condendo ogni strato con la ricotta.
Poi versare sugli agnolotti il burro fuso e spolverizzarli di zucchero e formaggio carnico stravecchio.

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GUBANA
Ingredienti:
3 uova,
130 gr. di burro,
60 gr. di pinoli,
zucchero,
2 cucchiai di grappa,
latte,
30 gr. di mandorle,
70 gr. di uvetta,
600 gr. di farina bianca,
30 gr. di lievito di birra,
1 cucchiaio di pane grattugiato,
125 gr. di gherigli di noci,
35 gr. di cedro candito,
30 gr. di arancia candita,
vino di Malaga,
scorza grattugiata di arancia,
sale,
scorza grattugiata di limone

Questa foto è di Rubber Slippers In Italy, l’ho presa in prestito perchè mi piace molto.
Gubana

Preparazione:
Preparare un impasto con 100 gr. di farina e il lievito sciolto in poco latte tiepido. Lasciarlo lievitare per 20 minuti circa, quindi incorporare la farina rimasta, le 3 uova,130 gr. di zucchero, 100 gr. di burro ammorbidito, l’acquavite, il sale, la scorza di limone e latte quanto ne occorre per ottenere un impasto morbido e compatto. Mettere ad ammorbidire l’uvetta nel vino. Scottare in acqua bollente le noci e le mandorle, poi pelarle e tritarle, tritare anche il cedro e l’arancia canditi. Mettere il tutto in una ciotola, unire i pinoli, la scorza grattugiata del limone e dell’arancia, l’uvetta strizzata, la grappa e il pane grattato soffritto con 30 gr. di burro, mescolare con cura e quindi unire un uovo più un albume montato a neve. Stendere la pasta e distribuire sulla superficie il ripieno, quindi avvolgerla su se stessa formando una spirale. Metterla sulla placca imburrata e infarinata, spennellare la superficie con il tuorlo rimasto, leggermente sbattuto, dopo di che spolverizzare con 4 cucchiai di zucchero. Cuocere in forno già caldo a 190° per 45/50 minuti.


Cosa si mangia a Cà Bolani

14-05-2009

Sono Cristina e mi occupo dell’ospitalità alla Tenuta Cà Bolani. Vivo a Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, e da due anni sono responsabile dell’accoglienza dei numerosi turisti che vengono a visitare noi e le nostre vigne.

La mia settimana è un pò strana, perchè il fine settimana è il momento di maggior lavoro trovandoci a metà strada tra le meravigliose spiagge di Grado e Palmanova, città unica e ricca di storia. Non mi soffermerò sul vino, ma su un altro aspetto della nostra regione che riscontra un grandissimo interesse da parte di enoturisti di tutta Europa: la cucina così particolare e figlia della fusione di così tante culture.

Tenuta Cà Bolani - dall'alto

La nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, è caratterizzata come nessun altro territorio italiano, oltre che dalla sua realtà geografica di confine, anche dai segni delle vicende storiche che contraddistinsero così fortemente la vita dei suoi abitanti, che attraverso i secoli videro confluenze tanto varie e tanto incidenti.
Rimanendo divisa tra il dominio della Repubblica di Venezia e quello del Casato Asburgico, non beneficiò degli splendori rinascimentali che in altre regioni italiane furono alla base di una grande produzione artistica, di splendida vita di corte e di grandi banchetti.

La cucina del nostro territorio è il risultato della fusione delle tradizioni gastronomiche contadine e di quelle aristocratiche, decisamente slegate dalla grande storia culinaria italiana, risentendo invece molto dell’influenza delle culture confinanti, slava e germanica.
Anche gli ambienti geografici fra loro assai diversi diedero ampio contributo all’arte culinaria friulana: si passa dal paesaggio della Carnia con le sue erbe di montagna e i “Cjalzons”, alla fascia collinare con la Gubana, dolce delle Valli del Natisone, generalmente irrorato da Slivoviz, agli asparagi bianchi di pianura, al “Boreto alla Graisana” della laguna di Grado, all’aspro Carso che fa da cornice al magnifico golfo di Trieste con gli gnocchi de susini, il gulash e la jota, minestra di crauti, patate e fagioli.

Nella sua semplicità la cucina friulana risulta assai diversificata e offre opportunità che i friulani hanno saputo ben sfruttare: pensiamo soltanto ai rinomati prosciutti di San Daniele e gli affumicati di Sauris, ai formaggi tra i quali spicca il Montasio DOP con il quale si ottiene il prelibato Frico: “…Frico. Che al fas ai muarts tira il flat” (…Frico. Che fa respirare i morti). Fino ai più recenti fasolari, molluschi bivalve coltivati nella laguna di Marano.

E’ anche terra di ottimo vino. Si narra che un re Longobardo oltrepassando le Alpi inviò alcuni uomini alla ricerca di un luogo dove ci fosse “buon vino e buon stare”. Gli uomini lo trovarono e vi appesero un ramo d’albero in segno di riconoscimento. Da allora questo ramo viene chiamato “frasca” che è diventata un’insegna per tutte le case coloniche dove il turista si può fermare a degustare buoni vini e prodotti tipici della gastronomia friulana.

Presto vi proporrò qualche ricetta di questa zona, per quelle segrete dovrete venire a trovarci!

Tenuta Cà Bolani - Laterale

Vi presento i direttori delle nostre tenute

01-10-2008

Ho la fortuna di lavorare all’interno di  un’osservatorio privilegiato con una finestra aperta in 7 regioni. E il momento della vendemmia accentua ancor di più questo mio privilegio. In questi giorni e queste notti stiamo vendemmiando in 10 denominazioni d’origine diverse, ognuna con le proprie peculiarita. Per questo ho chiesto a ogni direttore di contribuire con un post personale per darci un’idea di cosa sia successo e di cosa stia succedendo nelle diverse Tenute.

Marco Rabino, direttore ed enologo della Tenuta Cà Bolani, ci ha già mandato alcune righe e, appena avrà terminato, ci farà un racconto dettagliato della Vendemmia in Friuli nei prossimi giorni. La vendemmia 2008 sarà l’occasione di farvi conoscere tutti i responsabili delle nostre tenute: nei prossimi giorni ho chiesto di postare a Stefano Ferrante di Rocca di Montemassi, in Maremma, e a Antonino Tranchida del Feudo dei Principi di Butera in Sicilia, dove hanno appena terminato la vendemmia.

L’idea è condividere con voi l’esito delle nostre vendemmie sia da un punto di vista tecnico, per gli addetti ai lavori, sia di coglierne assieme la magia attraverso il racconto diretto di chi  vi ha preso parte. E’ un primo passo per farvi conoscere tutte le persone che dedicano la loro vita con entusiasmo e passione al nostro piccolo mondo del vino. Ci vorrà un po’ di tempo, ma col vino l’attesa è d’obbligo.

La vendemmia 2008 a Cà Bolani

29-09-2008

Intanto, bentrovati ai lettori di questo blog anche da parte mia.

Abbiamo concluso la raccolta delle uve bianche con risultati soddisfacenti sia qualitativamente che quantitativamente. Bella tenuta del Pinot Grigio, eccellenti le varietà aromatiche, Sauvignon, Traminer, e Friulano, molto bene Chardonnay, Pinot Bianco e Riesling Renano.

Una produzione interessante di Prosecco consente di avere una media produttiva in linea con lo scorso anno. Le uve rosse sono state raccolte la scorsa settimana solo per la produzione delle basi per il vino “novello”.

La vendemmia del Merlot inizierà oggi, uve ben mature e sane, proseguirà la settimana prossima con il Refosco e il Cabernet Franc, per chiudersi a metà ottobre con la raccolta del Cabernet Sauvignon.

Se le condizioni meteo saranno rispettate, possiamo affermare con certezza di avere nel 2008 effettuato un’ottima vendemmia.

La vendemmia a Cà Bolani secondo voi

29-09-2008

Ecco qui gli splendidi scatti di Guendal Cecovini Amigoni (il suo account su flickr), appassionato di foto friulano, che è venuto a trovarci nella tenuta Cà Bolani per la fotovendemmia del 20 settembre

…e che ci ha gentilmente inviato il permesso di pubblicare qui le sue foto.

Abbiamo chiesto a Marco Rabino, direttore di cantina di Cà Bolani, di raccontarci come sta andando la vendemmia quest’anno nella sua tenuta. Posterà a breve il suo punto di vista.