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	<title>Wine is love &#187; franco giacosa</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Il saluto di Stefano Ferrante</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 10:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ferrante</dc:creator>
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		<category><![CDATA[direzione tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[Stefano Ferrante assume l'incarico di Direttore dell'area tecnica di Casa Vinicola Zonin: ecco il suo saluto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/Stefano-Ferrante-Rocca-di-Montemassi-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2306" title="La tenuta di Rocca di Montemassi" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/Stefano-Ferrante-Rocca-di-Montemassi-2.jpg" alt="" width="560" height="373" /></a></p>
<p><strong></strong><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;">I lettori fedeli di questo blog mi conoscono già, visto che qualche  volta ho fatto capolino per parlare di <strong>Rocca di Montemassi</strong> in qualità di  Direttore della tenuta. </span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><br />
<strong>E&#8217; invece come nuovo responsabile della direzione tecnica di Casa  Vinicola Zonin che vi scrivo oggi,</strong> non senza emozione. Affrontare questo  incarico prendendo il testimone di <strong>Franco Giacosa</strong> non è cosa di tutti i  giorni; farò del mio meglio per far sì che tutto quello che è già stato  svolto così magistralmente dal Dottor Giacosa continui a germogliare  attraverso la mia nuova direzione. </span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><br />
<strong>Ringrazio Francesco e il Dottor Giacosa per il supporto e la fiducia  datemi in questi anni e ora, con questa nuova sfida. Ci sono in  programma tanti progetti, come ha già sottolineato Francesco nel suo  gentile saluto, c&#8217;è tanto da fare e non vedo l&#8217;ora di cominciare. </strong></span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><br />
A tutti voi che mi leggete la promessa di metterci anima e cuore. E scienza. </span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><br />
Spero di raccontarvi presto nei dettagli i nuovi progetti e nel frattempo vi auguro una felice pausa estiva. </span><span style="font-size: medium;"><br />
</span></p>
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		<title>Un saluto speciale</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 08:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[casa vinicola zonin]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Zonin saluta Franco Giacosa, che lascia la direzione tecnica di Casa Vinicola Zonin, e Stefano Ferrante, al quale passerà il testimone. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/2838680305_56ecfc0a0b_o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2287" title="il saluto di Francesco Zonin" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/2838680305_56ecfc0a0b_o.jpg" alt="" width="608" height="407" /></a></p>
<p>Capita sempre, fa parte della vita.<strong> I cambiamenti sono parte quotidiana della vita. </strong>E cosi anche per noi: Franco Giacosa lascia, dopo 15 vendemmie, la direzione tecnica di Casa Vinicola Zonin.<strong> È con somma gratitudine che lo saluto a nome di tutta la famiglia proprio qui, dove così spesso ha collaborato con i suoi post e ha regalato ai lettori i suoi consigli, la sua esperienza e la sua cultura, sempre con il suo tono pacato che abbiamo tutti imparato ad apprezzare.</strong></p>
<p>Insieme a lui abbiamo compiuto un lungo percorso iniziato nel 1997 che ha dato, come già da lui sottolineato, grandi soddisfazioni. È stato un onore &#8220;camminare&#8221; con lui e condividere gioie e preoccupazioni del fare vino, nel senso più ampio del termine.</p>
<p><strong>Un caro augurio a lui di continuare a vivere il mondo del vino con lo stesso entusiasmo che ha avuto finora</strong>:<strong> sarà per me un piacere, se esprimerà questo desiderio, ospitare le sue ricerche e i suoi studi su Wine is Love. </strong>Anche perchè credo mi mancheranno le discussioni che avevamo a pranzo ultimamente sull&#8217;alimentazione!</p>
<p>Il testimone di un grande ruolo come quello ricoperto da Franco Giacosa passa a <strong>Stefano Ferrante </strong>che molti di voi hanno conosciuto in questi anni, soprattutto quelli che sono passati per Rocca di Montemassi, dove ha ricoperto il ruolo di direttore ed enologo. <strong>Stefano, cui faccio le mie congratulazioni, prenderà le redini della direzione tecnica di Casa Vinicola Zonin, affiancando mio fratello Domenico e con il contributo esterno di Denis Dubourdieu, sempre più prezioso.</strong></p>
<p>Con lui ci saranno nuove sfide, nuovi progetti da affrontare insieme, con la voglia di fare sempre meglio e di comunicarvi i nostri passi attraverso questo blog, che ogni giorno di più vuole essere spazio di dialogo e di confronto.</p>
<p><strong>Ho chiesto a Stefano un breve post per presentarsi a quanti ancora non lo conoscono. A Franco, invece, l&#8217;ennesimo, grande, grazie!</strong></p>
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		<title>Franco Giacosa saluta i lettori</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 15:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere dell'enologo]]></category>
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		<category><![CDATA[casa vinicola zonin]]></category>
		<category><![CDATA[enologo]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Giacosa, dopo 45 vendemmie affrontate con passione e dedizione, lascia la direzione tecnica di Casa Vinicola Zonin. Il saluto ai lettori e ai blogger che hanno seguito e apprezzato in questi anni il suo lavoro e il suo prezioso contributo a Wine is Love. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/4514058377_57f4db537b_b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2274" title="Franco Giacosa saluta i lettori" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/07/4514058377_57f4db537b_b.jpg" alt="" width="655" height="446" /></a></p>
<p><strong>Cari appassionati ed amici del vino che avete seguito per anni quanto ho postato sul Blog di Francesco Zonin, Vi informo che ormai ho superato i 65 anni di età.</strong></p>
<p>Ho quindi scelto di lasciare la direzione tecnica della <strong>Casa Vinicola Zonin </strong>per dedicarmi ad attività personali e ad interessi che, stante l’impegno aziendale, finora avevo potuto sviluppare solo parzialmente.  <strong>Mi sento fortunato ancora una volta perché lascio un’azienda in buona salute che ha raggiunto tutti gli ambiziosi obiettivi di qualità ipotizzati 14 anni fa ottenendo riconoscimenti che, quando ho accettato la sfida nel 1997, non osavo neanche sperare. </strong></p>
<p>Penso a “Mundus Vini” in Germania dove la Casa Vinicola Zonin nel 2009 è risultata l’azienda più medagliata, al Premio del Gran Vinitaly 2010, alle buone valutazioni delle guide nazionali e internazionali tra cui il Sole di Veronelli già nel 2003 e il piazzamento del<strong> Chianti Classico</strong> nei “<strong>Top Hundred</strong>” – anno 2010 &#8211; di Wine Spectator e ancora moltissimi altri prestigiosi riconoscimenti.</p>
<p>Ma sono anche orgoglioso delle opinioni dei tanti consumatori che oggi mi giungono molto lusinghiere e, per questo, desidero ringraziare anche tutti gli amici blogghisti che, con passione, mi hanno aiutato a definire l’assemblaggio del vino della Sicilia Symposio 2007, ormai molto ben considerato dal mercato e dalla critica.</p>
<p><strong>Dopo 45 vendemmie fatte spesso con apprensione ma sempre con molta soddisfazione e desiderio di migliorare anno dopo anno il vino che tutti noi amiamo</strong>, ora, a seguito di un cambiamento interno avvenuto negli scorsi anni, con assoluta serenità e forte motivazione, <strong>mi appresto a dedicarmi ad aspetti sociali e ad esplorare e studiare a fondo a tempo pieno alcuni percorsi che mi stanno a cuore come l’alimentazione naturale per la salute ed il benessere psico-fisico in generale.</strong></p>
<p>Cercherò anche di approfondire alcuni aspetti della biodinamica e della omeodinamica come mezzi per raggiungere l’auspicata salubrità degli alimenti garantendo nel contempo la massima integrità dell’ambiente.  Ho già fatto diverse pazienti ricerche su validi percorsi salutistici ed è mio <strong>vivo desiderio divulgare liberamente i risultati del mio lavoro di ricerca soprattutto per restare in contatto con le persone che mi sono sempre state vicino fino ad oggi</strong>.</p>
<p>Dopo ulteriori opportune verifiche in corso, conto per il prossimo autunno di condividere in modo semplice con Voi e con chi è interessato a tali aspetti, le mie molteplici conoscenze ed esperienze accumulate tramite una e-mail periodica o forse un sito totalmente indipendente.  <strong>Chiunque abbia il desiderio o la curiosità di conoscere i risultati di tali mie ricerche può inoltrare la propria e-mail all’indirizzo franco.giacosa5@libero.it e sarò ben lieto di inserirlo nella mailing list.</strong></p>
<p><strong>Ringrazio Francesco Zonin per avermi ospitato sul suo Blog</strong>.  Per ora ho deciso di prendermi una pausa sabbatica di qualche mese. Ci sentiremo con piacere dopo le vacanze estive che Vi auguro ricche di sole, serenità e riposo.</p>
<p>Con gratitudine, calorosamente, Vi saluto tutti con l’auspicio di un sereno e brillante futuro.</p>
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		<title>Video: parlano di noi&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 08:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[casa vinicola zonin]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Zonin]]></category>
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		<description><![CDATA[Casa Vinicola Zonin si racconta con i video, dalla newsletter di Wine Spectator sul Nero d'Avola alla storia dell'azienda su televisionet.tv.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/05/video2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1902" title="video: parlano di noi..." src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/05/video2-680x383.jpg" alt="" width="544" height="306" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima volta in cui vi abbiamo parlato di video online su <strong>Casa Vinicola Zonin</strong> è stato in febbraio, in occasione dell&#8217;esaustiva intervista-degustazione virtuale di <strong>Francesco Zonin</strong> su <a href="http://www.snooth.com" target="_blank">Snooth.com</a>, uno dei più affermati wine website americani (<a href="http://www.wineislove.it/snooth-com-degustazione-virtuale" target="_blank">qui</a> trovate il post).</p>
<p><a href="http://www.snooth.com/virtual-tasting/video/zonin-prosecco-tasting/" target="_blank">Il video</a>, in diretta da New York e condotto da <strong>Gregory Dal Piaz</strong>, Editor di Snooth.com, spiegava la produzione, la storia e le note organolettiche dei 4 vini di Casa Vinicola Zonin in degustazione: <strong>Prosecco Zonin, Pinot Grigio di Ca&#8217; Bolani, Chianti Classico Castello d&#8217;Albola e Moscato d&#8217;Asti DOCG di Castello del Poggio.</strong></p>
</div>
<div>Ma la primavera ha portato altri video: <strong>la newsletter di marzo di Wine Spectator</strong>, uno dei più autorevoli wine magazine del mondo (che ha posizionato il Chianti Classico 2007 di Castello d&#8217;Albola fra i Top Hundred) ha visto protagonista <strong>Franco Giacosa</strong>, il coordinatore degli enologi di Casa Vinicola Zonin.</div>
<div style="text-align: left;">Insieme ad altri esperti del mondo del vino (<a href="http://www.winespectator.com/video/index/playerid/609898508001?bclid=323680255&amp;bctid=43799676001 " target="_blank"><strong>qui </strong></a>trovate l&#8217;intervista completa) che hanno avuto modo di presentare il &#8220;loro&#8221; Nero d&#8217;Avola, l&#8217;esperto ha spiegato come i territori italiani siano in grado di restituire Nero d&#8217;Avola pregiati, nel caso specifico<strong> il Deliella di Feudo Principi di Butera</strong>, la tenuta di famiglia in Sicilia di Casa Vinicola Zonin.</div>
<div>Anche se non parla espressamente dei vini di Casa Vinicola Zonin, ci sentiamo in linea con<strong> </strong><a href="http://www.televisionet.tv/en/lifestyle_en/introduction" target="_blank"><strong>la bella introduzione </strong></a>di Oscar Munaro su <a href="http://www.televisionet.tv/" target="_blank"><strong>televisionenet.tv</strong> </a>e vogliamo condividerla con voi.</div>
<div>L&#8217;esperto di vini e ristorazione introduce infatti al programma &#8220;<strong>Bere Bene</strong>&#8221; sottolineando come l&#8217;Italia sia &#8220;baciata&#8221; da caratteristiche uniche al mondo per quanto riguarda la produzione vinicola, ovvero varietà di zone e produzione di qualità che danno vita a vini autoctoni da trovarsi in ogni regione italiana. Inoltre, per noi italiani il vino è più cultura che business, da sempre.</div>
<p>Invece parla proprio di <strong>Casa Vinicola Zonin</strong>, e a lungo, la rubrica di televisionet.tv &#8220;<strong>Italians do it better</strong>&#8220;. Bellissime <a href="http://www.televisionet.tv/en/business_en/zonin-wine-house" target="_blank"><strong>le due interviste </strong></a>a Francesco e Domenico Zonin (format di Dario Negri).</p>
<div style="text-align: left;">Per<strong> Domenico Zonin</strong>, Vice Presidente e Supervisore dell&#8217;area tecnica e produttiva, il momento più bello del suo lavoro è la vendemmia. Punto forte dell&#8217;azienda per lui è il rapporto qualità/prezzo che Casa Vinicola Zonin ricerca costantemente da anni. I prodotti più rappresentativi dell&#8217;azienda sono <strong>l&#8217;Acciaiolo di Castello d&#8217;Albola</strong> e <strong>il Deliella di Feudo Principi di Butera</strong>: questo il primo vino al quale si è dedicato quando è arrivato in azienda.</div>
<div>Per<strong> Francesco Zonin</strong>, Vice Presidente e Responsabile marketing e commerciale, il vino è tanta passione e &#8220;linguaggio&#8221; universale che arriva a tutti. Dopo un&#8217;introduzione sui mercati che supervisiona, <strong>nazionale e internazionale</strong>, per le quali sottolinea in generale differenze tecniche di carattere distributivo e una grande competizione mondiale, racconta come all&#8217;estero il nome di <strong>Casa Vinicola Zonin</strong> sia visto come marchio di garanzia e qualità.</div>
<div>Cita anche internet come mezzo speciale per comunicare con il consumatore ed aggiornarsi: quale strumento migliore di <strong>Wine is Love</strong> per farlo? Descrive poi con affetto la tenuta &#8220;outsider&#8221;, l&#8217;unica americana della famiglia, a Barboursville in Virginia.</div>
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		<title>Il &#8220;Terroir&#8221;: l&#8217;altitudine</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 14:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere dell'enologo]]></category>
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		<category><![CDATA[Chianti Classico Castello d'Albola]]></category>
		<category><![CDATA[franco giacosa]]></category>
		<category><![CDATA[terroir]]></category>
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		<description><![CDATA[L'anima del vino? Il terroir. Franco Giacosa, l'enologo di Casa Vinicola Zonin, ci spiega perché nella rubrica "Il mestiere dell'enologo", 3 appuntamenti che fanno luce sui diversi componenti del terroir. Oggi il protagonista è l'altitudine. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2801971655/sizes/o/in/set-72157606979223711/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1867" title="Le vigne di Castello d'Albola" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/05/albolavigne.jpg" alt="" width="639" height="429" /></a></p>
<p>L’<strong>altitudine</strong> sul livello del mare di un vigneto ha una <strong>notevole importanza</strong> per la coltivazione della vite e  per la <strong>qualità dell’uva</strong> che si ottiene.</p>
<p>E’ un<strong> fattore </strong>che in definitiva incide sul clima e agisce sullo stato vegeto-produttivo della pianta e sulla maturazione dei frutti.</p>
<p>Tutti sappiamo come cambiano le temperature quando si passa dalla pianura alla collina o alla montagna e, dalle nostre esperienze, ricordiamo come le primizie siano disponibili nelle zone più basse a inizio stagione e come man mano maturino le produzioni ad altitudini sempre più elevate.</p>
<p><strong>In generale si calcola che, innalzandosi dal livello del mare, ad ogni 170 metri corrisponda una diminuzione della temperatura di 1° C.</strong></p>
<p>Vi è un <strong>limite di altitudine massimo oltre il quale non è più possibile coltivare la vite</strong> ed è in stretta relazione con la <strong>latitudine</strong> e varia molto a seconda della <strong>posizione geografica </strong>del vigneto e delle condizioni di <strong>giacitura</strong> ed <strong>esposizione</strong>. Ad esempio, se oltre i 300 m di altitudine è difficile coltivare la vite in Ungheria, detto limite si innalza a 600/800 m nelle Langhe, in Piemonte, a 1300 m sull’Etna, in Sicilia, fino a 3500 m sulle Ande, nell’America Latina.</p>
<p>La maturazione e l’accumulo zuccherino cambiano notevolmente da un’altitudine all’altra e si calcola che ad ogni 100 m di aumento dell’altitudine vi sia una diminuzione di quasi un grado della gradazione zuccherina dell’uva.</p>
<p><strong>Le differenze di altitudine contribuiscono molto alla qualità dell’uva e del vino che ne deriva </strong>poiché oltre al tenore zuccherino influenzano il patrimonio aromatico dell’uva, le sostanze coloranti, i tannini, l’acidità, il pH e ancora molti altri componenti dell’uva stessa.</p>
<p>Da ciò deriva anche la caratterizzazione dei vini provenienti da zone a diverse altitudini che assumono doti di particolare freschezza e leggerezza piuttosto che di intensità colorante, corpo, alcolicità, struttura ecc.</p>
<p>Fin dai tempi antichi era convinzione diffusa che la vite prediligesse il colle alla pianura (“<em>apertos Bacchus amat colles</em>” cantò Virgilio nelle Georgiche). Tuttavia, oggi, con il miglioramento delle <strong>tecniche agronomiche</strong> e la <strong>selezione clonale</strong> si possono raggiungere anche nelle zone pianeggianti di poco al di sopra del livello del mare ottime produzioni e, in alcuni casi, punte di eccellenza come per esempio nel Pommerol a Bordeaux dove si produce il celebrato “Petrus”.</p>
<p>Detto questo, quello che molti anni fa affermava il professore Denis Dubourdieu, “le più alte vette qualitative si raggiungono nelle altitudini prossime al limite per la singola varietà”, sembra corretto in base a molte osservazioni pratiche.</p>
<p>Quando si è al limite di altitudine, l’andamento climatico dell’annata diventa determinante e, se nel periodo estivo/autunnale cade molta pioggia e le temperature si abbassano eccessivamente, si rischia di non raggiungere l’ottimale grado di maturazione delle uve che restano molto alte in acidità, con poco colore e tannini verdi e astringenti. <strong>Quando invece il clima è favorevole in alta collina si ottengono eccellenti uve che danno vini equilibrati di grande finezza, longevità ed estremamente piacevoli.</strong></p>
<p>Credo che l’esempio migliore sia proprio <strong>Castello d’Albola in Radda in Chianti</strong>, dove il <strong>Sangiovese</strong> viene coltivato fino a 600 m s.l.m. nei terreni rocciosi a grande pendenza ed esposti rigorosamente a sud dove ogni anno si vive con ansia il periodo della maturazione delle uve e si arriva a vendemmiare anche alla fine di ottobre e qualche anno oltre.</p>
<p><strong>Ma è proprio il Chianti di Albola che assume una sua originalità, estrema eleganza e capacità di sfidare il tempo come dimostrano le bottiglie di oltre 50 anni conservate nell’infernotto del Castello.</strong></p>
<p>Sono vini che non hanno un colore impenetrabile, neanche una corposità massiccia ma un’ottima piacevole consistenza e freschezza che li rende attraenti. Normalmente non sono vini da competizione e non raggiungono i più alti punteggi delle guide ma, gustati a tavola, danno grande soddisfazione e si fanno bere e ribere come spesso accade con un ottimo vino di  Borgogna.</p>
<p>Forse anche i critici cominciano a prestare attenzione ai vini che esprimono finezza più che potenza, considerato che il <strong>Chianti di Albola 2007 </strong>è stato posizionato al 43° posto nella <strong>classifica dei Top Hundred </strong>stilata dalla prestigiosa e autorevole rivista <strong>Wine Spectator.</strong></p>
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		<title>Vi racconto il Symposio 2007</title>
		<link>http://www.wineislove.it/vi-racconto-il-simposio-2007</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 11:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Giacosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mestiere dell'enologo]]></category>
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		<category><![CDATA[Symposio 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Giacosa, l'enologo di Casa Vinicola Zonin, racconta il percorso di Symposio 2007, il vino nato dal progetto MyFeudo che ha visto Casa Vinicola Zonin confrontarsi con i sommelier italiani e il pubblico online per un vino "open source". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><img class="size-full wp-image-1745 alignleft" title="il Symposio raccontato da Franco Giacosa" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/03/Symposio-PdB-750.jpg" alt="" width="272" height="651" /></p>
<p>Due conferme mi sembrano interessanti riguardo a <strong>Symposio 2007</strong>: la medaglia d’oro vinta al concorso internazionale “<strong>Berliner Wein Trophy 2011</strong>” e la degustazione con una ventina di giornalisti avvenuta in Sicilia giovedì 10 marzo in occasione di <strong>Sicilia En Primeur</strong>.</p>
<p>La degustazione &#8211; svoltasi durante una bellissima cena &#8211; ha coinvolto professionisti da tutto il mondo, dal Giappone alla Finlandia, da Israele alla Germania, oltre ovviamente all&#8217;Italia, che hanno assaggiato vini siciliani di ottima fattura, di varietà locali (Nero d’Avola) e varietà “internazionali” (Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah).</p>
<p>Il <strong>Symposio 2007</strong>, quasi sconosciuto, è partito in sordina ed è andato in crescendo.</p>
<p>A fine cena molti dei presenti hanno voluto assaporare un altro bicchiere di Symposio scegliendolo come vino da conversazione. Al di là dei calorosi apprezzamenti, un degustatore mi ha fatto osservare che tutte le bottiglie di Symposio erano state letteralmente svuotate, aggiungendo: “la qualità di un gran vino si dovrebbe misurare in base al livello di svuotamento delle bottiglie in tavola”. Non potevo essere più d’accordo.</p>
<p>Questo ci testimonia la bontà della strada intrapresa, che è partita tenendo presente i pareri dei <strong>Blogger</strong> <strong>coinvolti </strong>nel progetto  ed è continuata con l’assemblaggio in cantina e l&#8217;imbottigliamento del vino.</p>
<p><strong>Le prime degustazioni </strong>effettuate subito dopo la messa in bottiglia non sono state molto convincenti: è noto che l’operazione di imbottigliamento preceduta da chiarifica e filtrazione porta ad una certa chiusura del vino nei profumi e una certa sensazione di irrigidimento anche in bocca.</p>
<p>Ma le sensazioni che provavo, e condivisa anche da alcuni bloggers, riguardavano particolarmente l’impressione di poca integrazione delle varie componenti per raggiungere l’<strong>armonia</strong> (il mio pallino fisso!).</p>
<p>Ho assaggiato e riassaggiato il <strong>Symposio 2007</strong> in giornate e situazioni diverse e sono rimasto davvero sorpreso per i positivi cambiamenti che ha fatto in 8 mesi di affinamento in bottiglia.</p>
<p>La prima cosa che mi ha colpito era il <strong>carattere fruttato molto evidente,</strong> dolcissimo e invitante, ben integrato con un legno fine e discreto dove comincia a percepirsi, al terzo anno di vita, una componente terziaria finissima.</p>
<p>Ma è in bocca che arrivano piacevoli sorprese: un&#8217;importante struttura dovuta alla fittezza dei tannini ma anche il volume e la rotondità conferite dalle uve ben mature. <strong>L’equilibrio delle componenti del vino è straordinario</strong>. Ritornano in bocca le sensazioni di frutta rossa giunta a perfetta maturazione e molto gustosa.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>Symposio 2008</strong>, che posso già anticiparvi si presenta molto bene (abbiamo tentato una ipotesi di assemblaggio con il dott. Cufari riprendendo in mano tutte le critiche costruttive lette e discusse durante la degustazione di Vinitaly 2010), conto di raccontarlo in un mio prossimo post.</p>
<p>Desideravo, con l’occasione, ringraziare vivamente tutti coloro che hanno partecipato al progetto di assemblaggio del <strong>Symposio </strong>per tutti i suggerimenti e le preziose indicazioni. Per chi avesse voglia, saremmo lieti di incontrarci di nuovo per riassaggiare con voi il Simposio 2007 &#8220;affinato&#8221; e scoprire l&#8217;anteprima del 2008.</p>
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		<title>La nostra collaborazione con Denis Dubourdieu</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 16:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 1997 la nostra famiglia ha avuto la fortuna di collaborare con il professor Denis Dubourdieu, winemaker di fama internazionale e persona davvero speciale. Fortuna che dobbiamo ricondurre ad un&#8217;altra persona speciale, Franco Giacosa, che ce lo presentò a seguito della loro amicizia pluridecennale. Già professore di Enologia all’Università di Bordeaux, famoso per le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 1997</strong> la nostra famiglia ha avuto la fortuna di collaborare con il professor <strong>Denis Dubourdieu</strong>, winemaker di fama internazionale e persona davvero speciale. Fortuna che dobbiamo ricondurre ad un&#8217;altra persona speciale, Franco Giacosa, che ce lo presentò a seguito della loro amicizia pluridecennale.</p>
<p>Già professore di Enologia all’Università di Bordeaux, famoso per le sue ricerche su aromi, lieviti e colloidi, Dubourdieu è considerato uno specialista nel processo di produzione del vino e nell’invecchiamento dei vini bianchi. Lavora in team con la sua famiglia, la moglie, anche lei proveniente da una famiglia di vignaioli, e i due figli; insieme hanno contribuito ad approfondire lo studio e la conoscenza degli aromi per vini rossi.</p>
<p>Proprietario di vigneti, studioso di agronomia, ha una conoscenza a 360 gradi sulla viticoltura, che ha messo a disposizione della nostra famiglia e soprattutto dei nostri vigneti. Dopo 10 anni di tale collaborazione, il lavoro è culminato quest&#8217;anno con la nascita di <strong>due vini firmati da lui stesso e da Franco Giacosa</strong>.</p>
<p>Il marchio di stile di Dubourdieu è la purezza degli aromi, che si distingue in ognuna delle sue creazioni.</p>
<p>Dal lavoro coordinato tra gli enologi delle nostre tenute, Franco Giacosa e il maestro Dubourdieu, sono nati<strong> Aquilis</strong>, della Tenuta Ca’ Bolani, un Sauvignon Blanc che prende il nome dalla città di Aquileia a cui è dedicato, e il rosso <strong>Rocca di Montemassi</strong>, un blend che viene dalla Maremma Toscana.</p>
<p>Le ritengo due nostre eccellenze e spero di ricevere a breve i commenti dai partecipanti alla tasting list sul Rocca di Montemassi. Sicuramente Aquilis sarà protagonista di una degustazione nel prossimo futuro, ma ci piaceva l&#8217;idea di assaggiare subito il rosso e successivamente il bianco&#8230; <strong>come cambiano i tempi!</strong></p>
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		<title>È arrivato Symposio!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 10:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[feudo principi di butera]]></category>
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		<description><![CDATA[Nato dall&#8217;operazione Myfeudo, sono lieto di annunciavi finalmente l’uscita del nuovo vino creato al Feudo Principi di Butera, dal lavoro dell’enologo Franco Giacosa e del direttore Antonio Cufari: Symposio. Dopo che i partecipanti di Myfeudo hanno avuto il piacere di degustarlo in anteprima ad aprile, durante l&#8217;ultimo Vinitaly, assieme agli altri blend proposti da ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-930" title="Symposio è arrivato!" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2010/09/symposio.jpg" alt="" width="129" height="466" /></p>
<p>Nato dall&#8217;operazione <a href="http://www.myfeudo.it/" target="_blank">Myfeudo</a>, sono lieto di <a href="http://www.myfeudo.it/2010/09/e-arrivato-symposio/" target="_blank">annunciavi finalmente</a> l’uscita del <strong>nuovo vino creato al <a href="http://www.feudobutera.it/" target="_blank">Feudo Principi di Butera</a></strong>, dal lavoro dell’enologo <a href="http://www.myfeudo.it/author/franco-giacosa/" target="_blank">Franco Giacosa</a> e del direttore <a href="http://www.myfeudo.it/author/antonio-cufari/" target="_self">Antonio Cufari</a>: <strong>Symposio</strong>.</p>
<p>Dopo che i partecipanti di Myfeudo hanno avuto il piacere di degustarlo in anteprima ad aprile, <a href="http://www.myfeudo.it/2010/04/la-degustazione-dei-blend-myfeudo-unanteprima/" target="_blank">durante l&#8217;ultimo Vinitaly</a>, assieme agli altri blend proposti da ogni esperto, la Tenuta si è messa all&#8217;opera e ha prodotto circa <strong>6000 bottiglie</strong>, pronte oggi per essere degustate. Vi ricordo le percentuali del blend: 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Petit Verdot.</p>
<p>In questi giorni partiranno le bottiglie <strong>ai tredici partecipanti</strong> al <a href="http://www.myfeudo.it/il-progetto/" target="_blank">progetto Myfeudo</a>: saranno i primi a ricevere il vino finale, firmato Feudo Principi di Butera.</p>
<p>Vorrei ancora ringraziare tutti della collaborazione a questo <strong>progetto di discussione e confronto</strong>, online e offline, che spero possa riprendere e migliorarsi per le prossime vendemmie.</p>
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		<title>Blogfest: la degustazione verticale di Deliella</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla Blogfest 2009 di Riva del Garda, la mattina di domenica 4 ottobre una quindicina di appassionati ed esperti di vino ha avuto l’occasione di assaporare diverse annate del Nero d’Avola Deliella della tenuta Feudo Principi di Butera. La degustazione è avvenuta insieme a Franco Giacosa, Direttore Tecnico di Casa Vinicola Zonin, che oltre alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla <a href="http://www.blogfest.it/" target="_blank">Blogfest</a> 2009 di Riva del Garda, la mattina di domenica 4 ottobre una quindicina di appassionati ed esperti di vino ha avuto l’occasione di assaporare diverse annate del Nero d’Avola Deliella della tenuta Feudo Principi di Butera.</p>
<p>La degustazione è avvenuta insieme a Franco Giacosa, Direttore Tecnico di Casa Vinicola Zonin, che oltre alle fitte informazioni tecniche su uve, terreno e lavorazione ha fornito un racconto puntuale della storia e delle caratteristiche del Deliella, che studia da oltre quarant’anni, rispondendo alle numerose curiosità dei presenti.</p>
<p>Nella videointervista, Franco Giacosa parla del suo personale rapporto con il Deliella.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fS6D1rinYbI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/fS6D1rinYbI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E riflette sulla diffusione della cultura del vino in rete.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Lfv_5C7iPOs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Lfv_5C7iPOs&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Potete vedere <a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2797804&amp;id=26336907198#/album.php?aid=115421&amp;id=26336907198" target="_blank">le fotografie della degustazione</a> sulla nostra pagina Facebook.</p>
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		<title>Verticali di Deliella alla Blogfest: le annate</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 07:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come vi ho anticipato, domenica 4 ottobre Franco Giacosa sarà alla Blogfest a Riva del Garda per condurre con chi vorrà una degustazione verticale di Deliella, il Nero d&#8217;Avola di Feudo Principi di Butera. Dopo una lunga chiacchierata abbiamo deciso insieme di portare le annate che avevamo scelto in occasione degli incontri al Vinitaly (con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wineislove.it/blogfest-due-verticali-di-deliella-con-franco-giacosa" target="_blank">Come vi ho anticipato</a>, <strong>domenica 4 ottobre Franco Giacosa</strong> sarà alla <a href="http://www.blogfest.it/" target="_blank">Blogfest</a> a <strong>Riva del Garda </strong>per condurre con chi vorrà una <strong>degustazione verticale di Deliella</strong>, il Nero d&#8217;Avola di Feudo Principi di Butera.</p>
<p>Dopo una lunga chiacchierata abbiamo deciso insieme di portare le annate che avevamo scelto in occasione degli incontri al Vinitaly (con il 2006 in anteprima). Ecco le annate che ci sembra più interessante proporvi: <strong>2000, 2002, 2005 e 2006</strong>.</p>
<p>Ci sono ancora dei posti liberi quindi se volete partecipare, lasciate un commento a <a href="http://www.wineislove.it/blogfest-due-verticali-di-deliella-con-franco-giacosa" target="_blank">questo post</a> indicando quale sessione preferite.</p>
<p><a title="Feudo Principi di Butera - Nero d'Avola Deliella by Album di Francesco Zonin, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2796401682/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3110/2796401682_a17deab230.jpg" alt="Feudo Principi di Butera - Nero d'Avola Deliella" width="229" height="339" /></a></p>
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