Il direttore di tenuta Stefano Ferrante ha accolto i partecipanti alla Fotovendemmia a Rocca di Montemassi, nel cuore della Maremma, la mattina di sabato 19 settembre, guidandoli nella visita dei vigneti, della cantina progettata dall’architetto Mirko Amatori e del Museo della Civiltà Rurale.
Durante la visita, Tommaso Zannerini ha realizzato questo intenso scatto in bianco e nero, la cui nitidezza esalta la plasticità traboccante del grappolo.
È una visione della tenuta nel contesto del paesaggio, sotto la luce intensa che annuncia un temporale, ad aver colpito l’occhio di Riccardo Senis.
L’idea del Viogner è nata per la prima volta durante le lavorazioni del terreno di un bellissimo declivio esposto a nord ovest che si affaccia sul torrente “Santo”. Trenta centimetri sotto terra abbiamo infatti trovato un magnifico banco calcareo, compatto e uniforme, che ci ha suggerito l’idea di un vitigno bianco di spiccata e particolare aromaticità che su tale terreno potesse esprimersi al meglio. Volevamo però un vitigno differente, inusuale, una varietà che potesse essere adatta alla Maremma, che si esaltasse in questo territorio straordinario e ne diventasse espressione unica, quasi innata.
Maremma: un territorio di sole e di sorprese, di luce e di sale, soprattutto un territorio di vento. Una terra in cui i “vitigni del vento”, come il Syrah, avevano già dimostrato di fornire risultati straordinari e sorpendenti.
Così abbiamo pensato al Viogner, una varietà dell’alto Rodano, un altro vitigno del Vento! Un’altra scommessa da vincere. Un vitigno che ha risposto con timidezza e parsimonia, quasi spaventato da tanta esuberanza degli elementi naturali, un vitigno che ha avuto bisogno di un pò di tempo, di un anno in più del solito per iniziare a dare i suoi frutti.
Lo abbiamo atteso e non ci ha delusi. Acini piccoli,spessi,croccanti, dorati e profumati. Asciutti e sani, come il vento suggeriva. Un profumo subito straordinariamente intenso e riconoscibile, quasi uno schiaffo che ti costringeva a fermarti e a girarti attraversando la cantina. Già in quel momento abbiamo capito di avere in mano qualcosa di particolare, di unico.
Poi il tempo ci ha aiutato a svelare questo vino anche in bocca. Un connubio, un mutuo completarsi tra il vitigno e il territorio che fa apparire questa “novità” come l’espressione di una lunga e studiata tradizione. Una scommessa che vorrei perpetuare e approfondire, per chiudere quel triangolo immaginario che nella nostra famiglia, Casa Vinicola Zonin, parte dal Rodano, passa per la Virginia e si chiude nella mia Maremma.
So che Francesco ha mandato alla sua Tasting List una bottiglia del nostro Astraio da degustare. Sarò felice di ascoltare i vostri riscontri, positivi o negativi che siano: saranno un ottimo spunto per lo sviluppo di questa scommessa per tutti noi qui a Rocca di Montemassi.
Mi chiamo Francesco Zonin e con questo blog vorrei condividere con voi il lavoro quotidiano, spesso sconosciuto, dietro i nostri vini e soprattutto ascoltare i vostri suggerimenti e le vostre opinioni. ...[Continua a leggere]