Post taggati ‘prosecco cà bolani’

Ode al Prosecco Cà Bolani

22-05-2009

Quando si pensa al vino ci si sofferma sempre molto sulla figura dell’enologo e dell’agronomo, ma spesso si dimenticano le persone e le famiglie che, a vario titolo, quotidianamente “vivono” l’azienda come parte integrante della propria vita e alla quale sono legate da affetto vero. Per tutti riportiamo l’esempio di una nostra collaboratrice, Laura Musian, che fa parte della squadra della Tenuta Ca’ Bolani da ormai molti anni.
Vive nel mondo della viticoltura dal 1985, e abbiamo la fortuna di averla con noi dal 1998. Friulana doc, da molti anni lavora nell’amministrazione e sono nelle sue mani tutte le pratiche della nostra tenuta.
Qualche giorno fa bevendo in famiglia il Prosecco Cà Bolani (Medaglia d’Oro al Concorso Internazionale del Vinitaly 2009) è stata illuminata da un’ispirazione poetica ed ecco cosa ne è uscito :)
Grazie Laura, felici di aver scoperto un nuovo talento!

***
Alle olimpiadi del Vinitaly abbiamo vinto
la medaglia d’oro.
Questa è la nostra medaglia:
di chi ha messo i piedi,
di chi ha messo le gambe,
di chi ha messo le mani,
di chi ha messo le braccia,
di chi ha messo il naso,
di chi ha messo le orecchie,
di chi ha messo le parole,
di chi ha messo gli occhi,
di chi ha messo il pensiero.
Di chi si è ferito,
di chi si è ammalato,
di chi ci ha sfamato,
di chi ci ha servito,
di chi ha venduto,
di chi si è arrabbiato,
di chi ha urlato.
Di chi ha sorriso
e di chi ci ha deriso,
di chi ci ha incoraggiato
e di chi ci ha intralciato.
Di chi con passione l’ha immaginato,
e di chi con passione l’ha desiderato.
Di chi con passione l’ha raccolto,
di chi con passione l’ha trasformato,
di chi con passione l’ha custodito,
di chi con passione l’ha perfezionato,
di chi con passione l’ha imbottigliato.

Che il PROSECCO CA’BOLANI fosse divino
lo sapevamo anche prima che qualcuno
assaggiandolo ne restasse inebriato,
lo preferisse a qualsiasi contendente
e entusiasmato ci premiasse.

Accogliamo con onore la medaglia
riconoscimento estrinseco
che accende per noi le luci della ribalta
bramate, auspicate e foriere
di successo e profusione.

E facciamo tesoro di questa luce,
incentivo di accrescimento
personale e collegiale.
Fervore propulsivo di venturi e
cospicui trionfi.