<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Wine is love &#187; sangiovese</title>
	<atom:link href="http://www.wineislove.it/tag/sangiovese/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wineislove.it</link>
	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 08:54:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Dizionario dei vitigni: Sangiovese</title>
		<link>http://www.wineislove.it/dizionario-dei-vitigni-il-sangiovese</link>
		<comments>http://www.wineislove.it/dizionario-dei-vitigni-il-sangiovese#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 11:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa c'è in bottiglia]]></category>
		<category><![CDATA[hp_small]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vitigni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineislove.it/?p=1613</guid>
		<description><![CDATA[Inaugura la mini-guida periodica per chi ama il mondo del vino ma non é fra gli addetti ai lavori e vuole saperne di più: il dizionario dei vitigni. Oggi parliamo del Sangiovese...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/zonin/2802005485/sizes/o/in/photostream/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1618" title="Castello d'Albola, Sangiovese" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/02/sangiovese.jpg" alt="" width="461" height="346" /></a></p>
<p>Inauguriamo oggi su <strong>Wine is Love </strong>un appuntamento di <strong>scoperta dei vitigni </strong>che vorremmo diventasse periodico: un <strong>piccolo dizionario tematico</strong>, pensato soprattutto per i lettori meno esperti del ricco dietro le quinte che anima il vino.</p>
<p>Cominciamo a raccontarvi il<strong> Sangiovese</strong>, uno dei vitigni italiani più diffusi, probabilmente autoctono della<strong> Toscana</strong>.</p>
<p>Le prime documentazioni risalgono al 18esimo secolo, ma si pensa fosse già conosciuto dagli Etruschi, anche se le origini sono incerte. Anche <strong>sul nome vi è disaccordo</strong>: c&#8217;è chi sostiene che derivi da &#8220;sangiovannese&#8221; perchè originario di San Giovanni Valdarno, mentre altri sostengono che provenga da &#8220;sanguegiovese&#8221; ovvero &#8220;sangue di Giove&#8221;, in quanto proveniente dal Monte Giove nei pressi di Santarcangelo di Romagna.</p>
<p>È diffuso soprattutto in <strong>Toscana, Umbria, Emilia Romagna</strong>.</p>
<p>Troviamo diverse tipologie di Sangiovese in tutta Italia, ma possiamo principalmente distinguerle in due categorie: <strong>Sangiovese Grosso</strong>, il più pregiato, coltivato nella zona di <strong>Montalcino</strong> dove prende poi il nome di Brunello e nella zona di <strong>Montepulciano</strong>, entrambi in provincia di Siena, dove prende il nome di <strong>Prugnolo Gentile</strong>; l&#8217;altra categoria è il <strong>Sangiovese Piccolo</strong>, più comune. Fra i sinonimi di quest&#8217;ultimo c&#8217;è il <strong>Morellino di Scansano</strong> o il <strong>Sangiovese di Romagna.</strong></p>
<p>Viene coltivato anche in Argentina, nella provincia di Mendoza, e in California (Napa Valley).</p>
<p>Veniamo ai <strong>caratteri ampelografici</strong>, che sono quelli che caratterizzano il vitigno nella forma delle foglie e dei grappoli. La foglia è media, pentagonale, il grappolo medio, dalla forma a cilindro-piramidale, l&#8217;acino è medio, di colore nero-violaceo.</p>
<p>Da questo uvaggio si ricava un vino vigoroso, di personalità, dal <strong>colore rosso</strong> rubino e dalla <strong>buona tannicità</strong>. Questo, ovviamente, volendo generalizzare: come già detto, le caratteristiche e la qualità del vino prodotto, specialmente per quello che riguarda il <strong>Sangiovese</strong>, variano incredibilmente a seconda del terroir dove lo si coltiva, dando vita a vini molto diversi fra loro.</p>
<p>Prosit!</p>
<div><em><br />
</em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineislove.it/dizionario-dei-vitigni-il-sangiovese/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quelli che il Chianti classico</title>
		<link>http://www.wineislove.it/quelli-che-il-chianti-classico</link>
		<comments>http://www.wineislove.it/quelli-che-il-chianti-classico#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Castello d'Albola]]></category>
		<category><![CDATA[Le tenute]]></category>
		<category><![CDATA[acciaiolo]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[ribollita]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wineislove.it/?p=321</guid>
		<description><![CDATA[La vendemmia ad Albola è sempre una questione di pazienza&#8230; Pazienza nell’aspettare il momento giusto per la raccolta che quest’anno è stata come ai vecchi tempi, nel mese di ottobre. C&#8217;è voluto coraggio e l’attesa ci ha premiato: uve mature e sane e la prospettiva di un vino di grande personalità. E’ la mia quarta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vendemmia ad Albola è sempre una questione di pazienza&#8230;<br />
Pazienza nell’aspettare il momento giusto per la raccolta che quest’anno è stata come ai vecchi tempi, nel mese di ottobre. C&#8217;è voluto coraggio e <strong>l’attesa ci ha premiato: uve mature e sane e la prospettiva di un vino di grande personalità</strong>. E’ la mia quarta vendemmia a Castello d’Albola, e posso dire con tutta franchezza che quest&#8217;anno comincio a capire molto meglio le “mie” vigne.</p>
<p>Il <strong>Sangiovese</strong>, viste le condizioni  pedoclimatiche quasi di frontiera con impianti fino a 600 metri sul livello del mare e con terreni molto poveri e sassosi, in questa zona dà origine a vini di grande eleganza e classe, dalla struttura agile e piacevole. Il dottor Giacosa è solito dire che la vigna, quando coltivata al limite, dà la massima espressione di se. Beh, qui ci siamo molto vicini.</p>
<p>Abbiamo cominciato la vendemmia con lo <strong>Chardonnay</strong>, ben maturo e che beneficia della nostra altitudine (e che non vedrà legno) e abbiamo terminato giorni fa con l’ultimo filare di <strong>Cabernet Sauvignon </strong>che andrà nell’assemblaggio del nostro <strong>Acciaiolo</strong>.</p>
<p>Oggi piove, ma per fortuna è tutto in cantina ormai. Non ci rimane che stappare un’ottima bottiglia di <strong>Chianti</strong> <strong>Classico</strong> da abbinare con lo storico piatto presente su tutte le tavole chiantigiane in questo periodo dell’anno: la <strong>ribollita</strong>. Ci permettiamo di suggerirvi la versione della Giuliana, la cuoca (da sempre) di Castello d’Albola. E se ve lo suggerisce un piemontese&#8230;</p>
<p><strong>Ribollita di Giuliana</strong> (da preparare il giorno prima)</p>
<p>Ingredienti per 4 persone:</p>
<ul>
<li>400 gr. Fagioli cannellini</li>
</ul>
<ul>
<li> Foglie di cavolo nero</li>
</ul>
<ul>
<li> 2 coste di sedano</li>
</ul>
<ul>
<li> 2 carote</li>
</ul>
<ul>
<li> Mezza cipolla</li>
</ul>
<ul>
<li> Pomodori pelati</li>
</ul>
<ul>
<li> Prezzemolo</li>
</ul>
<ul>
<li> Sale q.b.</li>
</ul>
<ul>
<li> Pane toscano raffermo</li>
</ul>
<ul>
<li> Olio extra vergine d’oliva</li>
</ul>
<p>Lessare i fagioli.<br />
Pulire il cavolo nero e le altre verdure e tagliare il tutto a pezzetti.<br />
Mettere le verdure in un coccio di terracotta, salare e far stufare lentamente con un pò d’acqua e 2/3 pomodori pelati.<br />
Passare una parte dei fagioli e aggiungere la purea così ottenuta al misto di verdure.<br />
Far cuocere per circa 1 ora e 30 minuti e verso fine cottura aggiungere i fagioli lessati interi.<br />
Affettare il pane toscano, adagiare quindi le fette in una pirofila versando sopra la zuppa di verdure e lasciare riposare per alcune ore, meglio una notte.<br />
Mettere l’olio in una padella, fare scaldare bene e farvi saltare la zuppa ottenuta.<br />
Impiattare, aggiungere un pò d’olio &#8220;novo&#8221; toscano, una macinata di pepe ed il piatto è pronto.</p>
<p>N.B. Sicuramente non vi verrà uguale a quella di Giuliana, perchè i segreti in cucina non si svelano mai fino in fondo, comunque vale la pena provare! E non dimenticate: A chi un beve i&#8217;vino, Iddio gli neghi anche l’acqua!</p>
<p><a href="http://www.wineislove.it/tasting-list/index.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-324" title="banner-finepost2" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2008/11/banner-finepost2.png" alt="" width="497" height="50" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wineislove.it/quelli-che-il-chianti-classico/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

