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	<title>Wine is love &#187; sangiovese</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Quelli che il Chianti classico</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 12:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Gallo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalle nostre tenute]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La vendemmia ad Albola è sempre una questione di pazienza&#8230;<br />
Pazienza nell’aspettare il momento giusto per la raccolta che quest’anno è stata come ai vecchi tempi, nel mese di ottobre. C&#8217;è voluto coraggio e <strong>l’attesa ci ha premiato: uve mature e sane e la prospettiva di un vino di grande personalità</strong>. E’ la mia quarta vendemmia a Castello d’Albola, e posso dire con tutta franchezza che quest&#8217;anno comincio a capire molto meglio le “mie” vigne.</p>
<p>Il <strong>Sangiovese</strong>, viste le condizioni  pedoclimatiche quasi di frontiera con impianti fino a 600 metri sul livello del mare e con terreni molto poveri e sassosi, in questa zona dà origine a vini di grande eleganza e classe, dalla struttura agile e piacevole. Il dottor Giacosa è solito dire che la vigna, quando coltivata al limite, dà la massima espressione di se. Beh, qui ci siamo molto vicini.</p>
<p>Abbiamo cominciato la vendemmia con lo <strong>Chardonnay</strong>, ben maturo e che beneficia della nostra altitudine (e che non vedrà legno) e abbiamo terminato giorni fa con l’ultimo filare di <strong>Cabernet Sauvignon </strong>che andrà nell’assemblaggio del nostro <strong>Acciaiolo</strong>.</p>
<p>Oggi piove, ma per fortuna è tutto in cantina ormai. Non ci rimane che stappare un’ottima bottiglia di <strong>Chianti</strong> <strong>Classico</strong> da abbinare con lo storico piatto presente su tutte le tavole chiantigiane in questo periodo dell’anno: la <strong>ribollita</strong>. Ci permettiamo di suggerirvi la versione della Giuliana, la cuoca (da sempre) di Castello d’Albola. E se ve lo suggerisce un piemontese&#8230;</p>
<p><strong>Ribollita di Giuliana</strong> (da preparare il giorno prima)</p>
<p>Ingredienti per 4 persone:</p>
<ul>
<li>400 gr. Fagioli cannellini</li>
</ul>
<ul>
<li> Foglie di cavolo nero</li>
</ul>
<ul>
<li> 2 coste di sedano</li>
</ul>
<ul>
<li> 2 carote</li>
</ul>
<ul>
<li> Mezza cipolla</li>
</ul>
<ul>
<li> Pomodori pelati</li>
</ul>
<ul>
<li> Prezzemolo</li>
</ul>
<ul>
<li> Sale q.b.</li>
</ul>
<ul>
<li> Pane toscano raffermo</li>
</ul>
<ul>
<li> Olio extra vergine d’oliva</li>
</ul>
<p>Lessare i fagioli.<br />
Pulire il cavolo nero e le altre verdure e tagliare il tutto a pezzetti.<br />
Mettere le verdure in un coccio di terracotta, salare e far stufare lentamente con un pò d’acqua e 2/3 pomodori pelati.<br />
Passare una parte dei fagioli e aggiungere la purea così ottenuta al misto di verdure.<br />
Far cuocere per circa 1 ora e 30 minuti e verso fine cottura aggiungere i fagioli lessati interi.<br />
Affettare il pane toscano, adagiare quindi le fette in una pirofila versando sopra la zuppa di verdure e lasciare riposare per alcune ore, meglio una notte.<br />
Mettere l’olio in una padella, fare scaldare bene e farvi saltare la zuppa ottenuta.<br />
Impiattare, aggiungere un pò d’olio &#8220;novo&#8221; toscano, una macinata di pepe ed il piatto è pronto.</p>
<p>N.B. Sicuramente non vi verrà uguale a quella di Giuliana, perchè i segreti in cucina non si svelano mai fino in fondo, comunque vale la pena provare! E non dimenticate: A chi un beve i&#8217;vino, Iddio gli neghi anche l’acqua!</p>
<p><a href="http://www.wineislove.it/tasting-list/index.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-324" title="banner-finepost2" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2008/11/banner-finepost2.png" alt="" width="497" height="50" /></a></p>
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