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	<title>Wine is love &#187; Tasting List</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Vini d&#8217;Italia 2012 del Gambero Rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 17:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello appena trascorso è stato un week-end di lavoro intenso e di grandi soddisfazioni.  Io ero a New York per cercare di   capire gli sviluppi futuri del mercato americano (e degustare il più possibile alla NY <a href="http://www.winespectator.com/micro/show?id=40311" target="_blank"><strong>Wine Experience</strong></a> di Wine Spectator!), mentre mio fratello Domenico con Stefano Ferrante, enologo di Casa Vinicola Zonin, e Alessandro Gallo, enologo di Castello d&#8217;Albola, sabato erano a Roma alla <strong>presentazione di <em>Vini d&#8217;Italia </em>2012 del Gambero Rosso</strong>, dove abbiamo ottenuto due <em>Tre Bicchieri</em>, assegnati al <a href="http://www.albola.it/Tutti-i-vini/Le-Ellere" target="_blank"><strong>Chianti Classico <em>Le Ellere</em> 2008 di Castello d&#8217;Albola</strong></a> e al <a href="http://percorsidivino.blogspot.com/2011/01/rocca-di-montemassi-2008-la-maremma-by.html"><strong><em>Rocca di Montemassi</em> 2009 di Rocca di Montemassi</strong></a>.</p>
<p>E&#8217; stato emozionante per i presenti, ma anche per me da lontano, essere nuovamente parte del gruppo di produttori che rappresentano l’<strong>eccellenza italiana</strong>: significa che il duro lavoro di un anno ha dato i suoi frutti. La nostra filosofia si fonda essenzialmente su tre valori quali il legame inscindibile con la terra e con la vigna, la ricerca incessante della qualità e l&#8217;attenzione costante al consumatore. Parlando di territorialità, passione e cultura del vino in Italia e all&#8217;estero, non posso negare di essere davvero felice, dunque, per gli ottimi risultati ottenuti da noi in una delle regioni enologiche, la Toscana, più apprezzate a livello internazionale.</p>
<p>E questa gioia raddoppia se penso che Castello d&#8217;Albola per me resta un luogo del cuore, la tenuta in cui ho trascorso le vacanze più belle non solo della mia infanzia (ci passiamo l&#8217;estate da quando ho 6 anni!).  Sono molto contento, insomma, che <em><strong>Le Ellere</strong></em>, Chianti Classico che racchiude tutta l&#8217;anima del territorio da cui nasce, sia uno dei rossi toscani meglio valutati dai critici e più scelti dai consumatori, rinnovando anche quest&#8217;anno il successo del 2010, quando si era posizionato 47° nella classifica “The top 100” di <em>Wine Spectator</em>. I curatori della guida del Gambero Rosso, Marco Sabellico, Gianni Fabrizio ed Eleonora Guerini, hanno colto l&#8217;essenza di Albola, quando scrivono che &#8220;è una delle tenute più interessanti della sottozona di Radda in Chianti, non solo per estensione ma anche perchè comprende alcuni vigneti coltivati tra i 400 e i 600 m fra i più vocati della zona, come Le Ellere e Il Madonnino&#8230;&#8221;</p>
<p>Ma il bello non finisce qui! Il <em><strong>Rocca di Montemassi</strong></em> è un vino prestigioso, frutto di oltre un decennio di lavoro accurato in Maremma, in stretta collaborazione tra gli enologi della famiglia Zonin e il professor Denis Dubourdieu, Preside della Facoltà di Enologia di Bordeaux, una vera sfida sulla strada della qualità per la mia famiglia. Un taglio bordolese &#8220;hermitagé&#8221;, come lo descriverebbe il professor Dubourdieu, che ci sta dando grandissime soddisfazioni in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Spunti di riflessione per le prossime tasting list</strong>. A presto!</p>
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		<title>Tasting List 2011: i vostri commenti (II parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 10:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo la seconda parte dei commenti sulla prima Tasting List del 2011. Protagonisti, il Chianti Classico 2007 di Castello d'Albola e l'Octagon 2006 di Barboursville. Cosa ne pensa chi ha partecipato al panel?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2059" title="La tenuta di Barboursville " src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/05/2817048293_0e05975c36_o.jpg" alt="" width="383" height="576" /></p>
<p>Eccomi a raccontarvi la seconda tornata di commenti sulla nostra prima tasting list 2011.</p>
<p>Ricordo brevemente a chi ci legge che in degustazione abbiamo inviato il <strong>Chianti Classico 2007</strong> di <strong>Castello d&#8217;Albola</strong> e l&#8217;<strong>Octagon 2006</strong> di <strong>Barboursville</strong>.</p>
<p><strong>Adriano Bellini</strong>, sommelier, ha ricreato un vero e proprio panel una volta ricevuti i vini, con un gruppo di degustazione composto da due sommelier, due giovani suoi ex allievi della scuola alberghiera (che lavorano in due importanti ristoranti di Trieste) e due clienti.</p>
<p>Le impressioni per <strong>Castello d&#8217;Albola</strong>: elegante, inaspettatamente non corposo vista l&#8217;alcolicità, dai tannini setosi, abbinato ad un gulasch alla triestina che l&#8217;ha esaltato.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Octagon</strong>, profumi persistenti ed esplosioni di sapori in bocca: liquirizia, prugna, ciliegia, vanigliato, è stato definito &#8220;quasi un vino da meditazione&#8221;, da riassaggiare tra un paio d&#8217;anni.</p>
<p>Curiosi di sapere quale fra i due è piaciuto di più? Difficile dirlo, le risposte si sono divise a metà. Interessante però l&#8217;osservazione riportata da Adriano: i &#8220;meno giovani&#8221; del panel hanno scelto il Chianti, gli altri l&#8217;Octagon.</p>
<p><strong>Alessia Passatordi </strong>sul suo blog <strong><a href="http://www.fucsiamerlot.it/2011/05/05/wine-tasting-prateria-americana-vs-sottobosco-italiano/" target="_blank">Fucsiamerlot </a></strong>definisce il <strong>Chianti </strong>come un vino &#8220;rotondo&#8221;, elegante (termine che ricorre nei vostri commenti), un vino a tutto pasto che accompagna i cibi senza coprirne i sapori. Per l&#8217;<strong>Octagon</strong> sceglie invece l&#8217;aggettivo &#8220;aperto&#8221;, accogliente, generoso e con una grande forza alcolica. Sottolinea come &#8211; anche questo uno spunto curioso &#8211; sia un vino perfetto da bere in due puntate, anche &#8220;da giorno dopo&#8221;.</p>
<p><strong>Armin Kobler</strong>, sul suo<strong> </strong><strong>blog bilingue</strong>, tedesco e italiano, degusta con un <a href="http://www.kobler-margreid.com/blog/2011/05/16/tasting-list-chianti-classico-di-castello-dalbola-octagon-di-barboursville-casa-vinicola-zonin/" target="_blank"><strong>panel composto da più persone.</strong></a></p>
<p>Per il <strong>Chianti</strong> salta fuori l&#8217;aggettivo &#8220;pulito&#8221;, che ricorda il prato e il fieno. Interessante notare come per la maggior parte dei degustatori non sia stato riconoscibile subito come Chianti, forse per il colore più leggero o per la bassa acidità, come descritto da Armin.</p>
<p>È il turno dell&#8217;<strong>Octagon</strong>, &#8220;molto legno in naso&#8221;, un vino &#8220;pieno&#8221; che però secondo Armin non invita ad un secondo bicchiere.</p>
<p><strong>Fabrizio Gallino</strong>, dopo aver degustato per primo l&#8217;<strong>Octagon</strong> (<a href="http://www.wineislove.it/tasting-list-2011-i-vostri-commenti" target="_blank"><strong>qui </strong></a>il riassunto della sua degustazione) mantiene la promessa e ci fa sapere sul suo <strong><a href="http://www.enofaber.com/2011/05/chianti-classico-docg-2007-castello-dalbola/" target="_blank">blog Enofaber </a></strong>cosa ne pensa del Chianti, che definisce come un vino &#8220;senza eccessive sovrastrutture, semplice, beverino ma allo stesso tempo discretamente elegante, specchio della territorialità&#8221;. Ci ha fatto piacere l&#8217;aggettivo utilizzato in chiusura del post: dopo aver sottolineato l&#8217;equilibrio dei tannini, Fabrizio lo definisce un vino &#8220;convincente&#8221;.</p>
<p><strong>Jacopo Cossater</strong> descrive la degustazione di entrambi i vini sul suo blog<a href="http://www.enoicheillusioni.com" target="_blank"> <strong>Enoiche Illusioni</strong></a>, non prima di dedicare un commento positivo ed incoraggiante per la nostra iniziativa della tasting.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/04/chianti-classico-docg-castello-dalbola-2007/" target="_blank">Chianti</a></strong> viene descritto come un vino dalla &#8220;grande piacevolezza, composto&#8221;. Usa anche l&#8217;aggettivo &#8220;moderno&#8221;, specificando però che con questo non si intende un carattere eccessivamente internazionale, bensì una personalità lineare.</p>
<p>Giudizio finale: &#8220;un Chianti di quelli buoni, di grande bevibilità, puliti.&#8221;</p>
<p>Per l&#8217;<strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/04/virginia-red-barboursville-octagon-2006/" target="_blank">Octagon</a></strong>, descrive come ci sia &#8220;tanto di molto&#8221;, una degustazione &#8220;difficile&#8221;, un vino potente come pochi che &#8220;stordisce per ricchezza materica e alcolicità&#8221;, dai profumi di frutti rossi, pepe nero e un tono di inchiostro e vaniglia. L&#8217;anima è &#8220;cioccolatosa&#8221;.</p>
<p><strong>Massimiliano Cochetti</strong>, sul suo <strong><span style="font-weight: normal;">blog</span><a href="http://www.avvinare.it/2011/04/28/octagon-2006-barboursville/" target="_blank"><span style="font-weight: normal;"> </span>Avvinare</a></strong> degusta l&#8217;<strong>Octagon</strong> e lo descrive al naso come &#8220;intenso&#8221;: sentori di liquirizia e peperone, dal gusto &#8220;piacevole e per niente pesante&#8221;. Lo sorprende infatti la bevibilità, dice, con un retrogusto piacevole e lungo. Anche qui è piacevole la chiusura, &#8220;un buon biglietto da visita per i vini della Virginia&#8221;.</p>
<p><strong>Andrea Petrini</strong> su <strong><a href="http://percorsidivino.blogspot.com/2011/05/tasting-panel-zonin-virginia-red.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+PercorsiDiVino+%28Percorsi+Di+Vino%29&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">Percorsi Di Vino </a></strong>ci racconta che l&#8217;<strong>Octagon </strong>non lo ha convinto molto, perchè al naso presenta un legno &#8220;troppo invadente e coprente&#8221; e un gusto che svela &#8220;timide sensazioni di ribes, ciliegia, humus e minerale&#8221; che secondo Andrea denotano una fase embrionale che cerca ancora &#8220;una propria definizione&#8221;. Si ripropone di assaggiarlo fra qualche anno, quando &#8211; suggerisce &#8211; i migliori bordeaux danno il meglio di sè.</p>
<p><strong>Maria Grazia Melegari</strong>, sul suo blog <strong><a href="http://www.soavemente.net/soavemente/2011/05/octagon-virginia-2006-barboursville-vineyards-tasting-list.html" target="_blank">Soavemente</a></strong> ci racconta l&#8217;<strong>Octagon</strong>, che le ha lasciato &#8220;una traccia nitida&#8221; e che ha stuzzicato il suo interesse. Bevuto in due riprese a distanza di 48 ore, il bordolese le ha rivelato &#8220;un&#8217;insospettata bevibilità a tavola&#8221;. In bocca lo decrive di spessore, con tannino setoso. Giudizio finale: piacevole.</p>
<p>Come sempre vi ringrazio per i vostri commenti e la vostra partecipazione e ci tengo ad aggiungere in questo post che &#8220;i ritardari&#8221; sono sempre i benvenuti: fateci sapere le vostre opinioni post degustazione in qualsiasi momento, come commento sul blog, come post sul vostro blog personale o come testo via mail a <a href="mailto:blog@zonin.it">blog@zonin.it</a></p>
<p>Provvederemo a raccogliere gli ulteriori commenti e a presentarveli, come sempre, in diversi post man mano che ci arrivano.</p>
<div><em><br />
</em></div>
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		<title>Tasting List 2011: i vostri commenti</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 13:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I commenti dei partecipanti al panel della prima tasting list 2011: protagonisti, Chianti Classico 2007 di Castello d'Albola e Octagon 2006 dalla Virginia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1846" title="La tenuta di Castello d'Albola" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2011/04/Albola.jpg" alt="" width="560" height="374" /></p>
<p>Eccomi, come tradizione vuole, a raccontarvi i commenti arrivati su questa prima <strong>tasting list del 2011</strong>.</p>
<p>Per chi non facesse parte del panel ricordo i due vini in degustazione per la tasting: il <strong>Chianti Classico 2007</strong> di <strong>Castello d&#8217;Albola</strong>, entrato nella classifica dei Top 100 del magazine americano <strong>Wine Spectator</strong>, e l&#8217;<strong>Octagon 2006 </strong>di <strong>Barboursville</strong>, la nostra tenuta in Virginia.</p>
<p>Due vini con storie diverse, geografie che raccontano di luoghi lontani fra loro, note degustative completamente differenti.</p>
<p>Ed è proprio la diversità di questi vini che mi ha fatto decidere di farveli assaggiare.</p>
<p>È stato interessante per me notare come, per alcuni, le preferenze per l&#8217;uno o per l&#8217;altro si siano delineate ancora prima di stappare le bottiglie, ovvero nella decisione immediata di dare priorità di degustazione all&#8217;Octagon o al Chianti Classico.</p>
<p>Stefano Caffarri su <strong><a href="http://www.appuntidigola.it/2011/04/20/virginia-red-octagon-barboursville-vineyards-2006/" target="_blank">Appunti di Gola</a></strong> parla dell’Octagon come di un vino “scuro, neroblù nel cuore, grave anche nella sfumatura alleggerita al bordo. Fitto e materico ma dinamico sul vetro, lontano da pigrizie e viscosità pronunciate.” Continua poi descrivendone il profumo in maniera dettagliata e attenta.</p>
<p>Fabrizio Gallino su <strong><a href="http://www.enofaber.com/2011/04/octagon-virgina-historic-red-2006-barboursville-vineyards/" target="_blank">Enofaber</a></strong> ci racconta che la scelta della priorità di degustazione all&#8217;Octagon è stata motivata dalla curiosità per tutti i vini del Nuovo Mondo, viste le diverse tendenze produttive. Procede poi a descriverlo, in seguito a due sessioni di degustazioni differenti effettuate una a 14 ore dall&#8217;apertura, l&#8217;altra a 36/38 ore (interessante modalità di degustazione), come un prodotto interessante, un &#8220;vino dal bellissimo colore fitto, rubino carico&#8221;, ricco al naso (anzi ricchissimo), nel complesso: &#8220;piacevolissimo, affascinante.&#8221;</p>
<p>Mirco Mariotti ci ha dedicato il consueto appuntamento con la video-degustazione a Casa Fuschini su <strong><a href="http://blogewine.blogspot.com/2011/04/casa-fuschini-torna-il-tasting-panel.html" target="_blank">Blog&amp;Wine</a></strong>.<br />
Mentre per l&#8217;Octagon Mariotti descrive un impatto degustativo di grande affinamento grazie al rovere tostato e una parte olfattiva ampia, e Alessio segnala un abbinamento gastronomico con una sostanziosa bistecca di manzo, per il Chianti Classico parla di note olfattive di media intensità e di bella morbidezza alla degustazione. Alessio sottolinea una discrepanza fra la parte olfattiva &#8211; meno marcata &#8211; rispetto a quella degustativa, molto piacevole. L&#8217;abbinamento gastronomico è con bruschetta e finocchiona.</p>
<p>Riccardo Milan su <strong><a href="http://allappante.splinder.com/post/24356341/il-vino-fa-molto" target="_blank">Allappante</a></strong> sceglie di degustare l&#8217;Octagon ad una lezione che ha tenuto sul vino. Lo descrive come un vino dal “colore bello, giovane, porpora.” Vari i  commenti dei presenti, da “intenso alla vista e all&#8217;olfatto&#8230; poi perde” a “ma è un blend di vini della stessa annata?”; da “forte amaro in bocca ma non delude, potente” a “bello potente al naso, fin troppo, in bocca è meglio di come te lo aspetti”. Giudizio finale di Milan: &#8220;un vino buono, asciutto, fresco, gradevole e &#8211; a suo modo &#8211; beverino.&#8221;</p>
<p>Maurizio Tafani su <strong><a href="http://enotriawine.simplicissimus.it/2011/03/25/la-virginia-thomas-jefferson-e-litalia/" target="_blank">Enotria on Wine </a></strong>degusta tutte e due i vini. Del Chianti Classico parla come di un vino nel quale aleggia un’anima toscana, con un carattere chiantigiano dal fruttato non banale. L’Octagon a suo parere ricorda i vini di Bordeaux, ma con una decisa nota nostrana che gli ha reso difficile la descrizione della degustazione nell’insieme, che ha riassunto in “una bellissima esperienza”.</p>
<p>Riccardo Pastore ha definito il Chianti Classico sul suo blog <a href="http://riccardopastore.wordpress.com/2011/04/15/chianti-classico-2006-docg-castello-dalbola/" target="_blank"><strong>Fotografia, cioccolato, vino e arte della tavola</strong></a> come un vino “ottimo, profumatissimo all’olfatto, vellutato al palato, dal gusto caldo e rotondo”.</p>
<p>Daniele Devoti, influencer della rete, ha menzionato l’Octagon sul suo blog <strong><a href="http://www.pro-fumo.net/2011/04/octagon-barbousville/comment-page-1/#comment-15362" target="_blank">Pro-fumo</a></strong>.</p>
<p><strong><a href="http://unbicchierealgiorno.blogspot.com/2011/04/wine-tasting.html" target="_blank"> Un bicchiere al giorno </a></strong>di Massimo Barbolini ha pubblicato una review che ha scelto di parlare dell&#8217;Octagon, definendolo un vino “elegantissimo con coniugate e ben amalgamate tutte le sensazioni olfatto-gustative”.</p>
<p>Jacopo Cossater (<a href="http://www.enoicheillusioni.com/" target="_blank"><strong>Enoiche Illusioni</strong></a>) su Twitter dichiara la sua preferenza al Chianti Classico, sottolineando come l&#8217;Octagon sia un vino difficile, potente, autoreferenziale.</p>
<p><strong><a href="http://www.alessandrarossi.com/2011/04/degustazione-chianti-castello-dalbola.html" target="_blank"> Alessandra Rossi</a></strong> sul suo omonimo blog ha esordito la degustazione in modo originale, affermando: “Se io fossi un uomo e se questo vino fosse una donna, sarebbe il mio tipo” affrettandosi poi a spiegare come il carattere del Chianti Classico appena assaggiato fosse equilibrato, elegante, aromatico nella sua semplicità. Su<strong> Wine is Love</strong> specifica poi con un commento che ha gradito anche l&#8217;Octagon, dal profumo equilibrato, e che ha però preferito decisamente il Chianti, di cui, dice, si ricorderà a lungo.</p>
<p>Anche <strong>Franco Santini </strong>commenta direttamente su Wine is Love, dichiarando di aver assaggiato (per ora) solo il Chianti, con un giudizio finale molto positivo sulla &#8220;grandissima annata 2007&#8243;, dal tono &#8220;elegante e femminile (&#8230;) con una dolcezza di frutto che lo rendono delizioso&#8221;.</p>
<p>Sul blog<a href="http://www.stefanoilnero.com/2011/04/castello-dalbola-chianti-classico-2007.html" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.stefanoilnero.com/2011/04/castello-dalbola-chianti-classico-2007.html" target="_blank">Stefano Il Nero</a></strong> Stefano Franceschi descrive il Chianti Classico &#8211; scelto anche da lui come primo vino da degustare &#8211; come un “vino raffinato che scende composto, senza esitazioni, di buon equilibrio&#8221; e sottolinea come l&#8217;abbinamento gastronomico giochi per questo vino un ruolo particolare, definendone i contorni.</p>
<p>Tanti i riscontri, dunque, con degustazioni approfondite e sincere: vi ringrazio moltissimo per la vostra partecipazione numerosa e resto in attesa di nuovi e ulteriori pareri e consigli.</p>
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		<title>Gli ultimi vostri commenti su Rocca e Symposio</title>
		<link>http://www.wineislove.it/gli-ultimi-vostri-commenti-su-rocca-e-symposio</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 14:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi, come promesso, a condividere i commenti dei partecipanti all’ultima tasting list che ancora non si erano pronunciati. Il periodo natalizio è stato sicuramente una buonissima occasione, per chi ancora non l’aveva fatto, perstappare i due vini e apprezzarli da soli o in compagnia. Per chi non fosse (ancora) nella lista dei partecipanti, ricordo che abbiamo fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi, come promesso, a condividere <strong>i commenti dei partecipanti <a href="http://www.wineislove.it/due-rossi-per-la-nostra-tasting-list" target="_blank">all’ultima tasting list</a></strong> che ancora non si erano pronunciati.</p>
<p>Il periodo natalizio è stato sicuramente una buonissima occasione, per chi ancora non l’aveva fatto, per<strong>stappare i due vini </strong>e apprezzarli da soli o in compagnia.</p>
<p>Per chi non fosse (ancora) nella lista dei partecipanti, ricordo che abbiamo fatto degustare <strong>il Symposio</strong>, protagonista del progetto Myfeudo e nuova proposta siciliana di Feudo Principi di Butera e composto da 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Petit Verdot e <strong>il Rocca di Montemassi</strong>, figlio della Maremma, composto da 40% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 20% Petit Verdot e 5% Syrah.</p>
<p><strong>Massimo Barbolini</strong>, che già aveva <a href="http://unbicchierealgiorno.blogspot.com/2010/11/wine-tasting.html" target="_blank">degustato il Rocca di Montemassi</a> con pareri positivi, <a href="http://unbicchierealgiorno.blogspot.com/2010/12/wine-tasting-bis.html" target="_blank">si è espresso anche su Symposio</a>, che descrive come un vino abbastanza giovane, dai grandi profumi che però non vengono ripetuti al palato. La nota finale lo lascia un po’ perplesso e così sospende il giudizio in attesa di un’evoluzione del vino, fra qualche mese.</p>
<p>Non mi sorprende: <strong>come già avevo fatto presente <a href="http://www.wineislove.it/i-vostri-commenti-sullultima-tasting-list" target="_blank">nel primo post</a></strong>, l’idea che ha preso piede fra i partecipanti è proprio quella di riassaggiare questi vini tra qualche mese, o anno, per capirne meglio l’evoluzione.</p>
<p>Su <a href="http://www.pro-fumo.net/2011/01/symposio-rocca-di-montemassi/" target="_blank">Pro-fumo</a>, <strong>Daniele Devoti</strong> commenta in maniera incisiva e poetica come gli ospiti abbiano gradito moltissimo entrambi i vini, che “hanno il pregio di rimanere vivi nei ricordi per molto tempo”.</p>
<p><strong>Fabrizio Ceccato</strong>, <a href="http://www.ceccato.info/symposio-e-rocca-di-montemassi" target="_blank">su Ceccato.info</a> ringrazia l’influenza che gli ha dato il tempo di riportare finalmente in rete la sua esperienza di degustazione passo-passo. Anche se Symposio è decisamente più potente olfattivamente, la frutta rossa la fa da padrone rendendo per lui più intrigante il Rocca di Montemassi, dai sentori di talco che fanno strada poi alle spezie dolci e ad una nota finale di rosmarino. Al palato il Symposio è più corposo, il Rocca di Montemassi più “dolce”.</p>
<p>Anche <strong>Maria Grazia Melegari</strong>, <a href="http://www.soavemente.net/soavemente/2011/01/symposio-rocca-di-montemassi-tasting-list.html" target="_blank">su Soavemente</a>, ha approfittato delle Feste per prendersi il tempo necessario per degustare le bottiglie. Risultato: la bottiglia che è finita prima è stata quella del Rocca di Montemassi, che definisce “dalle note erbacee non troppo invadenti al naso che virano su frutta rossa e spezie”. Il Symposio “s’è bevuto bene, ma con più lentezza”, con le sue note di prugna e liquerizia.</p>
<p>Un ringraziamento <strong>sincero e sentito</strong> a tutti per la partecipazione numerosa e i preziosissimi feed-back che ci aiutano ogni giorno a fare sempre meglio.</p>
<p><strong>Alla prossima tasting list!</strong></p>
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		<title>I vostri commenti sull’ultima tasting list</title>
		<link>http://www.wineislove.it/i-vostri-commenti-sullultima-tasting-list</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 18:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasting]]></category>
		<category><![CDATA[montemassi]]></category>
		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
		<category><![CDATA[symposio]]></category>
		<category><![CDATA[Tasting List]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, eccomi, come promesso, a fare il punto della situazione sui commenti della tasting list che ha visto protagonisti il Rocca di Montemassi e il Symposio. Non voleva essere una sfida, ma un confronto tra 2 blend &#8220;simili&#8221;, prodotti in due territori molto distanti tra loro. Il Symposio, protagonista del progetto Myfeudo e nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,</p>
<p>eccomi, come promesso, a fare il punto della situazione sui commenti della tasting list che ha visto protagonisti il <strong>Rocca di Montemassi </strong>e il <strong>Symposio</strong>.</p>
<p>Non voleva essere una sfida, ma un confronto tra 2 blend &#8220;simili&#8221;, prodotti in due territori molto distanti tra loro.</p>
<p>Il <strong>Symposio</strong>, protagonista del progetto <strong>Myfeudo</strong> e nuova proposta siciliana di Feudo Principi di Butera, è composto da 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Petit Verdot.</p>
<p>Il <strong>Rocca di Montemassi</strong>, figlio della Maremma, è composto da 40% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 20% Petit Verdot e 5% Syrah.</p>
<p>Trattandosi di novità , quasi anteprime, eravamo molto curiosi circa i giudizi che avrebbero ricevuto, consci del fatto che qualche mese di bottiglia in più avrebbe certamente fatto bene ad entrambi. Ma quanto la curiosità è tanta, è difficile trattenersi. Quindi, di seguito, un piccolo sunto dei giudizi (numerosissimi, grazie!) fin qui ricevuti.</p>
<p><strong>Max Cochetti </strong>su <strong><a href="http://www.avvinare.it/2010/11/26/mettersi-in-gioco-la-tasting-list-di-zonin/" target="_blank">Avvinare</a></strong> ha definito il Rocca di Montemassi &#8220;un bel vino dai toni setosi&#8221; ed il Symposio &#8220;un&#8217;esplosione di gusto, con un deciso sapore di liquerizia&#8221;.</p>
<p>Al naso ha preferito il Montemassi, in bocca il Symposio.</p>
<p><strong>Jacopo Cossater</strong> su <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/12/sicilia-igt-feudo-principi-di-butera-symposio-2007/" target="_blank"><strong>Enoiche Illusioni</strong> </a>parla del Symposio &#8211; Jacopo ha partecipato all&#8217;esperimento Myfeudo &#8211; e dei suoi &#8220;sentori mediterranei da cui emergono note di cacao e di frutta rossa matura, praticamente cotta&#8221;.</p>
<p>Anche <strong>Stefano Caffarri</strong> ha partecipato al progetto attivamente, e oggi condivide le sue impressioni su <strong><a href="http://www.appuntidigola.it/2010/12/09/igt-sicilia-symposio-feudo-principi-di-butera-2007-7-0/" target="_blank">Appunti Digola</a></strong> parlando del Symposio come di un vino dal &#8220;bicchiere complesso, progettato per essere complesso, che risulta soprattutto tondo: con i tre internazionali Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot&#8221;.</p>
<p><strong>Mirco Mariotti</strong> su <strong>Blog&amp;Wine</strong> assaggia sia il Rocca di Montemassi che il Symposio in due degustazioni video separate.</p>
<p>Per il <strong><a href="http://blogewine.blogspot.com/2010/12/casa-fuschini-si-assaggia-il-rocca-di.html" target="_blank">Montemassi</a></strong><a href="http://http://blogewine.blogspot.com/2010/12/casa-fuschini-si-assaggia-il-rocca-di.html" target="_blank"> </a>afferma che darà il meglio dopo un ulteriore affinamento dato il tannino ancora da assimilare mentre descrive il <strong><a href="http://blogewine.blogspot.com/2010/12/casa-fuschini-va-in-scena-ligt-sicilia.html" target="_blank">Symposio</a></strong> come un vino dalla grande morbidezza ma dalla persistenza degustativa non molto elevata.  Ci fa sapere che ha preferito un &#8220;filino&#8221; di più il Montemassi.</p>
<p><strong>Massimo Barbolini </strong>su <strong><a href="http://unbicchierealgiorno.blogspot.com/" target="_blank">unbicchierealgiorno </a></strong>descrive il colore del Montemassi come un &#8220;bellissimo rosso rubino (&#8230;) dai profumi abbastanza intensi&#8221; e &#8220;pronto al palato&#8221;, che invita ad un secondo bicchiere (ne siamo felici!).</p>
<p><strong>Stefano </strong>sul suo blog <strong><a href="http://www.stefanoilnero.com/2010/12/rocca-di-montemassi-208-maremma-toscana.html" target="_blank">Stefano il Nero</a></strong> descrive un Montemassi dal &#8220;naso molto bello, frutta rossa, e leggermente erbaceo, solo leggermente corposo al palato, di media persistenza, sufficientemente equilibrato&#8221;.</p>
<p><strong>Roberto Cardoso </strong><strong>Laynes</strong> sul suo <strong><a href="http://www.cardosolaynes.com/?p=18670" target="_blank">blog omonimo</a></strong> per il Montemassi esprime la sua sorpresa, &#8220;gran bel vino con profumi di tutto rispetto&#8221;, mentre non l&#8217;ha entusiasmato il Symposio: Montemassi vincitore indiscusso fra i due.</p>
<p><strong>Alessia Passatordi </strong>ha scritto una valutazione dettagliata di entrambi i vini, soprannominando simpaticamente il Rocca di Montemassi &#8220;Fricchettone&#8221; e femminile (definizione che mi ha incuriosito) e il Symposio&#8221;Romantico&#8221;, carico, preferendo quest&#8217;ultimo al primo.</p>
<p><strong>Genny </strong>ci ha fatto sapere su Wine is Love che le è piaciuto molto il Symposio, che definisce un &#8220;vino da donna&#8221;.</p>
<p><strong>Valeria Canu</strong> ha assaggiato i vini in compagnia &#8211; un buon metodo &#8211; riportandoci i commenti: un successo il Montemassi, una sorpresa (positiva!) il Symposio.</p>
<p><strong>Silvia </strong>ha parlato del Montemassi come di un vino &#8220;accogliente&#8221;, dalla profumazione avvolgente.</p>
<p><strong>Roberto Colombo</strong> ha preferito il Montemassi anche se trova molto riuscito il Symposio.</p>
<p><strong>Fran </strong>ci fa sapere che ha preferito il Montemassi, &#8220;un gran vino&#8221;.</p>
<p>Attendiamo ancora i commenti degli altri partecipanti, mentre l&#8217;idea che prende piede, leggendo i commenti, è quella di <strong>riassaggiare questi vini tra qualche mese</strong>, o anno, per capirne meglio l&#8217;evoluzione.</p>
<p>Intanto un ringraziamento a tutti per la partecipazione numerosa e gli spunti interessanti che daranno vita ad altrettanti commenti all&#8217;interno della nostra azienda.</p>
<p>In attesa della prossima tasting list&#8230; <strong>ancora indecisi sul protagonista</strong>.</p>
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		<title>Proponete le vostre spedizioni per la tasting list</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 11:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasting List]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anno scorso, per le spedizioni delle bottiglie ai partecipanti alla tasting list, abbiamo usato gli imballaggi dell’azienda ESPW, che ci ha permesso così di testare una nuova modalità di confezionamento brevettata per prevenire la rottura del vetro. Anche quest&#8217;anno ho pensato che sarebbe di reciproco interesse testare nuove tipologie di confezionamento perciò lascerei la parola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>L’anno scorso, <strong>per le spedizioni delle bottiglie ai partecipanti alla  tasting list</strong>, abbiamo usato gli imballaggi dell’<a href="http://www.ewsp.it/" target="_blank">azienda ESPW</a>, che  ci ha permesso così di testare una nuova modalità di confezionamento  brevettata per prevenire la rottura del vetro.</p>
</div>
<p>Anche quest&#8217;anno ho pensato che sarebbe di reciproco interesse testare  <strong>nuove tipologie di confezionamento</strong> perciò lascerei la parola ad  eventuali interessati. <strong>Qualcuno vuole accettare l&#8217;invito?</strong></p>
<p>Per proporvi inviate una mail a <a href="mailto:blog@zonin.it" target="_blank"></a><a href="mailto:blog@zonin.it" target="_blank">blog@zonin.it</a>. <strong>A me  farebbe piacere</strong>.</p>
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		<title>15 nuovi posti per la tasting list. Chi vuole partecipare?</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 11:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasting List]]></category>
		<category><![CDATA[degustatori]]></category>
		<category><![CDATA[zonin]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo della tasting list organizzata l’anno scorso e viste le tante richieste di adesione, ho deciso di allargare l’opportunità di partecipazione agli appuntamenti tasting list a nuove persone. Per l’occasione sono quindi aperte le iscrizioni a 15 nuovi degustatori, oltre a quelli già coinvolti, che vogliono partecipare all’iniziativa. Se siete interessati potete inviare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo della <a href="http://www.wineislove.it/category/tastinglist" target="_blank"><strong>tasting list</strong></a> organizzata l’anno scorso e viste le tante richieste di adesione, ho deciso di<strong> allargare l’opportunità di partecipazione</strong> agli appuntamenti tasting list a nuove persone.</p>
<p>Per l’occasione sono quindi aperte le iscrizioni a<strong> 15 nuovi degustatori</strong>, oltre a quelli già coinvolti, che vogliono partecipare all’iniziativa. Se siete interessati potete inviare una e-mail a<strong> <a href="mailto:blog@zonin.it" target="_blank">blog@zonin.it</a></strong>. I primi a iscriversi riceveranno una confezione in omaggio che permetterà loro di degustare alcuni vini (<a href="http://www.wineislove.it/due-rossi-per-la-nostra-tasting-list" target="_blank">ecco quelli della prossima spedizione</a>) ed <strong>esprimere il loro giudizio</strong> a riguardo. <strong>Appassionati, wine e food blogger&#8230; fatevi avanti!</strong></p>
<p>Spero di poter contare su di voi per ripetere questa <strong>bellissima esperienza</strong> di confronto diretto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due rossi per la nostra tasting list</title>
		<link>http://www.wineislove.it/due-rossi-per-la-nostra-tasting-list</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 14:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasting List]]></category>
		<category><![CDATA[denis dubourdieu]]></category>
		<category><![CDATA[ferrante]]></category>
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		<category><![CDATA[myfeudo]]></category>
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		<category><![CDATA[symposio]]></category>

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		<description><![CDATA[Partirà nei prossimi giorni, come vi ho preannunciato, la nuova spedizione per la nostra tasting list. Ripartiremo, con entusiasmo, da due rossi di Sicilia e Toscana. I protagonisti saranno il Symposio (lanciato qualche giorno fa) e il Rocca di Montemassi: due rossi eccellenti, provenienti da due regioni differenti ma dal blend molto simile. Il Symposio, protagonista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2010/10/Schermata-2010-10-04-a-15.54.21.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-944" title="Il Rocca di Montemassi" src="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2010/10/Schermata-2010-10-04-a-15.54.21-82x300.png" alt="" width="82" height="300" /></a>Partirà nei prossimi giorni, <a href="http://www.wineislove.it/riprendere-il-filo" target="_blank">come vi ho preannunciato</a>, la nuova spedizione <a href="http://www.wineislove.it/category/tastinglist" target="_blank">per la nostra tasting list</a>. Ripartiremo, con entusiasmo, da due rossi di Sicilia e Toscana. I protagonisti saranno <strong>il Symposio</strong> (<a href="http://www.myfeudo.it/2010/09/e-arrivato-symposio/" target="_blank">lanciato qualche giorno fa</a>) e<strong> il Rocca di Montemassi</strong>: due rossi eccellenti, provenienti da due regioni differenti ma dal blend molto simile.</p>
<p>Il Symposio, protagonista <a href="http://www.myfeudo.it/" target="_blank">dell&#8217;esperimento Myfeudo</a> e nuova proposta siciliana di Feudo Principi di Butera, è composto da 65% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 5% Petit Verdot.</p>
<p>Il Rocca di Montemassi è composto da 40% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 20% Petit Verdot e 5% Syrah. Quest’ultimo vino, figlio della Maremma, ha una interessante particolarità: dopo dieci anni di collaborazione è stato infatti prodotto a sei mani, dal <a href="http://www.denisdubourdieu.com" target="_blank">maestro Denis Dubourdieu</a>, dal nostro enologo <strong>Franco Giacosa</strong> e dal direttore di tenuta <strong>Stefano Ferrante</strong>. Una collaborazione significativa, che ci ha aperto nuovi orizzonti e che vogliamo subito condividere con molti di voi.</p>
<p><strong>Attendo con impazienza i vostri commenti, naturalmente nel bene e nel male&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riprendere il filo</title>
		<link>http://www.wineislove.it/riprendere-il-filo</link>
		<comments>http://www.wineislove.it/riprendere-il-filo#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 09:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[casa vinicola zonin]]></category>
		<category><![CDATA[mercato internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tasting List]]></category>

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		<description><![CDATA[Benritrovati! Sono stati mesi di lavoro intensi, gli ultimi, e diversi fronti mi hanno visto impegnato a tempo pieno. Abbiamo gettato le basi per consolidare la nostra distribuzione in Italia e pianificato i prossimi passi da compiere verso il 2011. In un mercato internazionale che non si sta certo semplificando, il tempo speso sui vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Benritrovati!</strong></p>
<p>Sono stati mesi di lavoro intensi, gli ultimi, e diversi fronti mi hanno visto impegnato <strong>a tempo pieno</strong>. Abbiamo gettato le basi per consolidare la nostra distribuzione in Italia e pianificato i prossimi passi da compiere verso il 2011. In un mercato internazionale che non si sta certo semplificando, il tempo speso sui vari fronti dell’azienda è stato molto maggiore del previsto.</p>
<p>Per questo non aggiornavo il blog da un pezzo. Conto di recuperare nei prossimi mesi, dato che siamo vicini al lancio di alcune belle novità, che vi svelerò mano a mano nelle settimane a seguire. <strong>Ho voglia di recuperare i mesi persi</strong>. A breve, per esempio, riprenderà una delle attività che mi appassiona molto, quella della Tasting list: <strong>vi presenterò due nuovi tagli bordolesi</strong>.</p>
<p>Posso anche anticiparvi che questo blog assumerà, nei mesi a venire, <strong>un più ampio respiro</strong>, per raccontare al meglio <strong>il lavoro delle nostre tenute</strong> e gettare uno sguardo a tutto tondo su Casa Vinicola Zonin e in generale sul mondo del vino.</p>
<p>Ci ritroviamo presto su queste pagine.</p>
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		<title>Torniamo in Maremma: i vostri commenti sull’Astraio</title>
		<link>http://www.wineislove.it/torniamo-in-maremma-i-vostri-commenti-sull%e2%80%99astraio</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 16:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le tenute]]></category>
		<category><![CDATA[Tasting]]></category>
		<category><![CDATA[astraio]]></category>
		<category><![CDATA[bianchi toscani]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[rocca di montemassi]]></category>
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		<category><![CDATA[viogner]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti di noi le vacanze sono finite, ma credo che i nuovi inizi siano sempre positivi. Bentornati dunque e buona ripresa delle vostre attività. Questo blog ricomincia da voi e dall’Astraio. Ci eravamo, infatti, lasciati con l’avvio della seconda tasting list, quella riguardante l’assaggio di questo Viogner in purezza di Rocca di Montemassi. [Grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti di noi le vacanze sono finite, ma credo che i nuovi inizi siano sempre positivi.<br />
Bentornati dunque e buona ripresa delle vostre attività. Questo blog ricomincia da voi e dall’<strong>Astraio</strong>.<br />
Ci eravamo, infatti, lasciati con l’avvio della <strong>seconda tasting list</strong>, quella riguardante l’assaggio di questo <strong>Viogner in purezza di Rocca di Montemassi</strong>.</p>
<p><a title="Astraio - Rocca di Montemassi by matteopenzo, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/3746209765/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2508/3746209765_1768f9de4f.jpg" alt="Astraio - Rocca di Montemassi" width="294" height="500" /></a></p>
<p>[Grazie a Matteo Penzo per questa foto, <a href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/" target="_blank">qui</a> il suo account flickr]</p>
<p>Come <a href="http://www.wineislove.it/il-viogner-vitigno-delle-sorprese" target="_blank">già detto</a>, questo vino è stato una nuova scommessa, in quanto il Viogner è una varietà dell’Alto Rodano. Ho quindi particolarmente apprezzato<strong> i vostri numerosi contributi</strong>, perché è da questi che noi dobbiamo ripartire se vogliamo continuare a migliorare.</p>
<p>Per questo, vorrei ringraziare tutti i blogger che hanno partecipato, sia quelli che hanno trovato prima della partenza comunque il tempo di assaggiare e di pubblicare i propri commenti, sia quelli che al rientro hanno incluso tra le prime cose da fare questa tasting list.</p>
<p><a href="http://www.wineislove.it/wp-content/uploads/2009/09/schedatecnica_astraio.pdf" target="_blank">Qui</a> trovate la scheda tecnica dell’Astraio e qui di seguito <strong>i commenti dei partecipanti</strong>:</p>
<p><a href="http://poggioargentiera.com/blog/2009/07/25/laltro-tasting-panel-zonin-astraio/" target="_blank">Gianpaolo su Poggioargentiera<br />
</a></p>
<p>Stefano Buso ha scritto su <a href="http://mangiaebbina.blog.espresso.repubblica.it/mangiaeabbina/2009/08/maremma-toscana-igt-rocca-di-montemassi-astraio-08.html" target="_blank">Mangiaeabbina </a>e su <a href="http://www.vinit.net/vini/Toscana/Grosseto/Edamus/Maremma_Toscana_IGT___Rocca_di_Montemassi_Astraio_2008_5966.html" target="_blank">Vinit </a></p>
<p><a href="http://www.tigulliovino.it/vinopigro/2009/08/tasting_panel_astraio.html" target="_blank">Lizzy su Tigulliovino</a></p>
<p><a href="http://blogewine.blogspot.com/2009/08/astraio-tasting-session.html" target="_blank">Mirko su Blogwine<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.winoblog.org/2009/07/29/tasting-panel-zonin-astraio/" target="_blank">Massimiliano su Winoblog<br />
</a></p>
<p><a href="http://comunicareilvino.it/index.php/2009/07/24/astraio/" target="_blank">Pamela su Comunicareilvino<br />
</a></p>
<p><a href="http://riccardopastore.wordpress.com/2009/07/27/astraio-una-scommessa-ben-riuscita/" target="_blank">Riccardo su Riccardopastore<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.ferraripaolo.com/blog.asp" target="_blank">Paolo su Ferraripaolo<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.cardosolaynes.com/blog/rcl/2009/08/astraio.html" target="_blank">Roberto su Cardosolaynes<br />
</a></p>
<p>Roberto Gatti ha scritto su <a href="http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=5164" target="_blank">Winetaste</a> e su <a href="http://www.vinit.net/vini/Toscana/Grosseto/Le_Mie_Degustazioni/Viogner___un_vitigno_dalle_grandi_potenzialit__5977.html" target="_blank">Vinit</a></p>
<p>Rossella con le sue ricette inedite su<a href="http://machetiseimangiato.wordpress.com/2009/07/27/polpo-e-astraio/" target="_blank"> Machetiseimangiato</a> e anche su <a href="http://www.foodcandy.com/AccountFeedItemView.aspx?id=204406" target="_blank">Foodcandy<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.buongustai.biz/2009/08/astraio-il-viognier-maremmano/" target="_blank">Angelo su Buongustai<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.pro-fumo.net/2009/08/astraio/" target="_blank">Daniele su Pro-fumo</a></p>
<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/07/maremma-toscana-igt-rocca-di-montemassi-astraio-2008/" target="_blank">Jacopo su Enoiche Illusioni<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.vinix.it/degustazioni_detail.php?ID=1632" target="_blank">Carolina su Vinix<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.pacuvio.net/iononsputo/?p=256" target="_blank">Emiliano su Pacuvio<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.stefanoilnero.com/2009/08/astraio-2008-igt-della-maremma-il.html" target="_blank">Stefano su Stefanoilnero</a></p>
<p>*Update</p>
<p><a href="http://www.ceccato.info/astraio" target="_blank">Fabrizio Ceccato</a></p>
<p><a href="http://www.studiocru.com/post.php?post=82" target="_blank">Davide Cocco su Studiocru</a></p>
<p><a href="http://enofaber.wordpress.com/2009/09/02/astraio-2008-toscana-maremma-igt-rocca-di-montemassi/" target="_blank">Fabrizio su Enofaber</a></p>
<p><a href="http://www.ricetteonline.com/cantina/degustazioni.php" target="_blank">Giorgio su Ricette online</a></p>
<p><a href="http://www.vinix.it/degustazioni_detail.php?ID=1658" target="_blank">Damiano su Vinix</a></p>
<p><a href="http://www.appuntidigola.it/2009/09/28/igt-maremma-toscana-bianco-astraio-rocca-di-montemassi-2008-6-4/" target="_blank">Stefano su Appunti di gola</a></p>
<p><a href="http://percorsidivino.blogspot.com/2010/01/rocca-di-montemassi-astraio-2008.html" target="_blank">Andrea su Percorsi di vino</a></p>
<p>Una curiosità: visto che qualcuno ce lo ha domandato, <strong>il nome del vino deriva da Astreo</strong> (dal greco Αστραιος, “stellato”) ed è uno dei titani della mitologia greca. Da lui e dalla moglie nacquero i venti e il Viogner è un cosiddetto un “<strong>vitigno del vento</strong>”.</p>
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