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Torniamo in Maremma: i vostri commenti sull’Astraio

01-09-2009

Per molti di noi le vacanze sono finite, ma credo che i nuovi inizi siano sempre positivi.
Bentornati dunque e buona ripresa delle vostre attività. Questo blog ricomincia da voi e dall’Astraio.
Ci eravamo, infatti, lasciati con l’avvio della seconda tasting list, quella riguardante l’assaggio di questo Viogner in purezza di Rocca di Montemassi.

Astraio - Rocca di Montemassi

[Grazie a Matteo Penzo per questa foto, qui il suo account flickr]

Come già detto, questo vino è stato una nuova scommessa, in quanto il Viogner è una varietà dell’Alto Rodano. Ho quindi particolarmente apprezzato i vostri numerosi contributi, perché è da questi che noi dobbiamo ripartire se vogliamo continuare a migliorare.

Per questo, vorrei ringraziare tutti i blogger che hanno partecipato, sia quelli che hanno trovato prima della partenza comunque il tempo di assaggiare e di pubblicare i propri commenti, sia quelli che al rientro hanno incluso tra le prime cose da fare questa tasting list.

Qui trovate la scheda tecnica dell’Astraio e qui di seguito i commenti dei partecipanti:

Gianpaolo su Poggioargentiera

Stefano Buso ha scritto su Mangiaeabbina e su Vinit

Lizzy su Tigulliovino

Mirko su Blogwine

Massimiliano su Winoblog

Pamela su Comunicareilvino

Riccardo su Riccardopastore

Paolo su Ferraripaolo

Roberto su Cardosolaynes

Roberto Gatti ha scritto su Winetaste e su Vinit

Rossella con le sue ricette inedite su Machetiseimangiato e anche su Foodcandy

Angelo su Buongustai

Daniele su Pro-fumo

Jacopo su Enoiche Illusioni

Carolina su Vinix

Emiliano su Pacuvio

Stefano su Stefanoilnero

*Update

Fabrizio Ceccato

Davide Cocco su Studiocru

Fabrizio su Enofaber

Giorgio su Ricette online

Damiano su Vinix

Stefano su Appunti di gola

Andrea su Percorsi di vino

Una curiosità: visto che qualcuno ce lo ha domandato, il nome del vino deriva da Astreo (dal greco Αστραιος, “stellato”) ed è uno dei titani della mitologia greca. Da lui e dalla moglie nacquero i venti e il Viogner è un cosiddetto un “vitigno del vento”.

Il Viogner, vitigno delle sorprese

21-07-2009

L’idea del Viogner è nata per la prima volta durante le lavorazioni del terreno di un bellissimo declivio esposto a nord ovest che si affaccia sul torrente “Santo”. Trenta centimetri sotto terra abbiamo infatti trovato un magnifico banco calcareo, compatto e uniforme, che ci ha suggerito l’idea di un vitigno bianco di spiccata e particolare aromaticità che su tale terreno potesse esprimersi al meglio. Volevamo però un vitigno differente, inusuale, una varietà che potesse essere adatta alla Maremma, che si esaltasse in questo territorio straordinario e ne diventasse espressione unica, quasi innata.

Maremma: un territorio di sole e di sorprese, di luce e di sale, soprattutto un territorio di vento. Una terra in cui i “vitigni del vento”, come il Syrah, avevano già dimostrato di fornire risultati straordinari e sorpendenti.

Così abbiamo pensato al Viogner, una varietà dell’alto Rodano, un altro vitigno del Vento! Un’altra scommessa da vincere. Un vitigno che ha risposto con timidezza e parsimonia, quasi spaventato da tanta esuberanza degli elementi naturali, un vitigno che ha avuto bisogno di un pò di tempo, di un anno in più del solito per iniziare a dare i suoi frutti.
Lo abbiamo atteso e non ci ha delusi. Acini piccoli,spessi,croccanti, dorati e profumati. Asciutti e sani, come il vento suggeriva. Un profumo subito straordinariamente intenso e riconoscibile, quasi uno schiaffo che ti costringeva a fermarti e a girarti attraversando la cantina. Già in quel momento abbiamo capito di avere in mano qualcosa di particolare, di unico.
Poi il tempo ci ha aiutato a svelare questo vino anche in bocca. Un connubio, un mutuo completarsi tra il vitigno e il territorio che fa apparire questa “novità” come l’espressione di una lunga e studiata tradizione. Una scommessa che vorrei perpetuare e approfondire, per chiudere quel triangolo immaginario che nella nostra famiglia, Casa Vinicola Zonin, parte dal Rodano, passa per la Virginia e si chiude nella mia Maremma.

So che Francesco ha mandato alla sua Tasting List una bottiglia del nostro Astraio da degustare. Sarò felice di ascoltare i vostri riscontri, positivi o negativi che siano: saranno un ottimo spunto per lo sviluppo di questa scommessa per tutti noi qui a Rocca di Montemassi.