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	<title>Commenti a: USA, scuola di marketing anche in recessione</title>
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	<description>Il blog di Francesco Zonin</description>
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		<title>Di: gianbattista salada</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-4654</link>
		<dc:creator>gianbattista salada</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 14:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero, nel marketing gli americano sono maestri.
Leggendo alcuni libri ( 2 in particolare ) sul marketing scritti da 2 americani, a fine lettura mi sono preso la briga di scrivere una mail agli autori. Tempo qualche ora e mi hanno risposto
personalmente dandomi anche delle indicazioni di ordine pratico nel tipico pragmatismo americano. Leggendo invece un libro scritto da 3 autori italiani dal titolo &quot;Marketing sensoriale&quot; alla fine della lettura ho inviato una mail ad ognuno dei tre autori. Ebbene dopo alcuni anni sto ancora aspettando la risposta. Forse gli autori italiani farebbero bene a cambiare mestiere. Cosa c&#039;entra col vino. Forse niente ma io sono produttore di etichette per bottiglie di vino, distillati e liquori.

Buon Marketing a tutti
Gianbattista Brescia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, nel marketing gli americano sono maestri.<br />
Leggendo alcuni libri ( 2 in particolare ) sul marketing scritti da 2 americani, a fine lettura mi sono preso la briga di scrivere una mail agli autori. Tempo qualche ora e mi hanno risposto<br />
personalmente dandomi anche delle indicazioni di ordine pratico nel tipico pragmatismo americano. Leggendo invece un libro scritto da 3 autori italiani dal titolo &#8220;Marketing sensoriale&#8221; alla fine della lettura ho inviato una mail ad ognuno dei tre autori. Ebbene dopo alcuni anni sto ancora aspettando la risposta. Forse gli autori italiani farebbero bene a cambiare mestiere. Cosa c&#8217;entra col vino. Forse niente ma io sono produttore di etichette per bottiglie di vino, distillati e liquori.</p>
<p>Buon Marketing a tutti<br />
Gianbattista Brescia</p>
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		<title>Di: Wine is love - Il blog di Francesco Zonin &#187; Blog Archive &#187; Bere bene in periodo di crisi si può</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-188</link>
		<dc:creator>Wine is love - Il blog di Francesco Zonin &#187; Blog Archive &#187; Bere bene in periodo di crisi si può</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 10:43:20 +0000</pubDate>
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		<description>[...] considerazione si fa importante in un periodo di crisi come questo: in America si sono inventati i recession wines e molto altro e il Sole24ore ha pubblicato la guida ai vini al di sotto degli 8 euro (grazie [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] considerazione si fa importante in un periodo di crisi come questo: in America si sono inventati i recession wines e molto altro e il Sole24ore ha pubblicato la guida ai vini al di sotto degli 8 euro (grazie [...]</p>
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		<title>Di: tommaso</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-164</link>
		<dc:creator>tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 12:39:12 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di marketing e comunicazione applicata al comparto del vino è esemplare l&#039;iniziativa della tedesca Rich Sales &amp; Marketing riportata in questi giorni sulle pagine del Corriere Della Sera che, vi ricorderete, ha promosso l&#039;anno scorso il lancio di una serie limitata di 4 milioni di lattine di prosecco - &quot;Rich Prosecco&quot; - firmate dalla celebre ereditiera Paris Hilton. Nota estimatrice dei vitigni dell&#039;area di Conigliano. 
Non male vero?

Anche in questo caso elementi di marketing tradizionale (la serie limitata, l&#039;utilizzo di un testimonial, il packaging firmato, l&#039;ampia copertura mediatica, ecc.) allo scopo di imporre un prodotto di bassa, bassissima qualità sui mercati internazionali.

D&#039;altra parte l&#039;applicazione delle leve di marketing è tale in grand parte dei mercati che sarebbe impensabile non vengano sempre più sfruttate anche tra i produttori di vino.
Il punto è di utilizzarle al meglio, con linguaggi all&#039;altezza dei prodotti, al fine di imporre la qualità, lo stile e la tradizione a beneficio dei consumatori. E in effetti la comunicazione del vino nostrano sulle pagine della stampa nazionale di questi giorni non è  onestamente di buon livello.

Buon anno e alla salute!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di marketing e comunicazione applicata al comparto del vino è esemplare l&#8217;iniziativa della tedesca Rich Sales &amp; Marketing riportata in questi giorni sulle pagine del Corriere Della Sera che, vi ricorderete, ha promosso l&#8217;anno scorso il lancio di una serie limitata di 4 milioni di lattine di prosecco &#8211; &#8220;Rich Prosecco&#8221; &#8211; firmate dalla celebre ereditiera Paris Hilton. Nota estimatrice dei vitigni dell&#8217;area di Conigliano.<br />
Non male vero?</p>
<p>Anche in questo caso elementi di marketing tradizionale (la serie limitata, l&#8217;utilizzo di un testimonial, il packaging firmato, l&#8217;ampia copertura mediatica, ecc.) allo scopo di imporre un prodotto di bassa, bassissima qualità sui mercati internazionali.</p>
<p>D&#8217;altra parte l&#8217;applicazione delle leve di marketing è tale in grand parte dei mercati che sarebbe impensabile non vengano sempre più sfruttate anche tra i produttori di vino.<br />
Il punto è di utilizzarle al meglio, con linguaggi all&#8217;altezza dei prodotti, al fine di imporre la qualità, lo stile e la tradizione a beneficio dei consumatori. E in effetti la comunicazione del vino nostrano sulle pagine della stampa nazionale di questi giorni non è  onestamente di buon livello.</p>
<p>Buon anno e alla salute!</p>
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		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-160</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 11:09:03 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con voi e aggiungo la mia riflessione personale sul tema: perché dobbiamo sempre dire che gli americani sono avanti nel marketing del vino, nella comunicazione, ...? Se tutti noi (mettiamoci anche noi in mezzo) smettessimo una volta per tutte in Italia di dire che gli americani sono più bravi e iniziassimo ad esserlo anche noi? Dopotutto le capacità, le competenze e soprattutto i prodotti, non mancano. Il tuo blog, Francesco, è un esempio molto interessante del fatto che si può fare, sperimentare altre forme di comunicazione e di relazione con i clienti. Ma forse, avete ragione: gli americani sono più bravi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con voi e aggiungo la mia riflessione personale sul tema: perché dobbiamo sempre dire che gli americani sono avanti nel marketing del vino, nella comunicazione, &#8230;? Se tutti noi (mettiamoci anche noi in mezzo) smettessimo una volta per tutte in Italia di dire che gli americani sono più bravi e iniziassimo ad esserlo anche noi? Dopotutto le capacità, le competenze e soprattutto i prodotti, non mancano. Il tuo blog, Francesco, è un esempio molto interessante del fatto che si può fare, sperimentare altre forme di comunicazione e di relazione con i clienti. Ma forse, avete ragione: gli americani sono più bravi!</p>
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		<title>Di: Lizzy</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-159</link>
		<dc:creator>Lizzy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 07:59:10 +0000</pubDate>
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		<description>Mettiamola così: gli americani sono impareggiabili nel trovare un lato positivo anche nelle situazioni più negative.
E nello sfruttarlo commercialmente.
Chissà se gli italiani arriveranno mai a capire certe lezioni di marketing...confidare nell&#039;italica, genetica &quot;fantasia&quot; italiana, infatti, come panacea di tutti i nostri problemi, ormai non basta più. 

Lizzy</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamola così: gli americani sono impareggiabili nel trovare un lato positivo anche nelle situazioni più negative.<br />
E nello sfruttarlo commercialmente.<br />
Chissà se gli italiani arriveranno mai a capire certe lezioni di marketing&#8230;confidare nell&#8217;italica, genetica &#8220;fantasia&#8221; italiana, infatti, come panacea di tutti i nostri problemi, ormai non basta più. </p>
<p>Lizzy</p>
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		<title>Di: gianpaolo</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-158</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 21:36:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con te, e spesso la comunicazione del vino nostrana, ma non solo del vino, e&#039; noiosa, vecchia e inefficente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te, e spesso la comunicazione del vino nostrana, ma non solo del vino, e&#8217; noiosa, vecchia e inefficente.</p>
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		<title>Di: Nerina - Cosa succede in città</title>
		<link>http://www.wineislove.it/usa-scuola-di-marketing-anche-in-recessione/comment-page-1#comment-157</link>
		<dc:creator>Nerina - Cosa succede in città</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 10:53:58 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Francesco, sono d&#039;accordo con te, gli americani possono ancora dirci tanto del vero marketing. 
un saluto

nerina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco, sono d&#8217;accordo con te, gli americani possono ancora dirci tanto del vero marketing.<br />
un saluto</p>
<p>nerina</p>
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