Vent’anni in Virginia e il coraggio di credere

Chi avrebbe mai creduto nel 1976 che sulle colline della Virginia fosse possibile coltivare la vite e successivamente produrre vini di qualità paragonabili e anche superiori a molti vini europei?

A dispetto delle critiche negative e suggerimenti di abbandonare l’idea da parte di molti, italiani e americani, un uomo ci ha creduto: Gianni Zonin. È stato poi il momento per un altro italiano – il sottoscritto – e di ricevere una telefonata, inaspettata, con la richiesta di visitare la Virginia durante la vendemmia del 1990.

In sincerità, prima della partenza, durante un incontro con Gianni Zonin, percepii questa sua sicurezza e coraggio nell’avere scelto, senza esitazioni, la Virginia come terra da vite e vino.

Da quei primi stupendi tramonti di ottobre sulle Blue Ridge Mountains sono passati vent'anni e il sogno di allora, quello di rimanere in Virginia e di produrre un gran vino, si è realizzato.

A coronare il tutto è stata, pochi giorni fa, la presenza a Barboursville della mia famiglia, di Gianni Zonin con la sua famiglia, di autorità americane, giornalisti italiani e americani e anche tanti amici, in occasione della festa dei miei vent’anni qui in Virginia.

Una spettacolare giornata autunnale, un ideale abbinamento di cibo e vino nato dalle mani esperte della nostra chef Melissa Close e del nostro sommelier Alessandro Medici, la compag

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nia di un gruppo così speciale di persone ha scaturito emozioni intense che ho paragonato al giorno del matrimonio e della nascita dei figli.

In occasione della festa, in anteprima, è stato proiettato un breve documentario intitolato “Barboursville Vineyards, fulfilling a dream” che vi invito a guardare perché in modo vero esprime il nostro amore per il vino e per queste stupende colline.

In quella giornata così speciale ho capito che è grazie a molte delle persone presenti che ho potuto realizzare cose bellissime.

L’amore per la famiglia e nel mio caso per il vino non si può semplicemente ottenerere ma richiede pazienza, attenzione, passione, va coltivato e continua a crescere solo quando manteniamo un rapporto armonico con la famiglia, gli amici e i colleghi.

Richiestomi un giorno da un giornalista americano “how come your wines are so balanced?” risposi senza esitare: “I have a balanced life”. E per avere una vita bilanciata dobbiamo mantenere sintonia con le relazioni personali, l’ambiente, la vigna e lo spirito.

A tutti voi che ho finora incontrato e che siete diventati parte della mia vita: grazie di cuore.

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