Vini d’Italia 2012 del Gambero Rosso

Quello appena trascorso è stato un week-end di lavoro intenso e di grandi soddisfazioni. Io ero a New York per cercare di capire gli sviluppi futuri del mercato americano (e degustare il più possibile alla NY Wine Experience di Wine Spectator!), mentre mio fratello Domenico con Stefano Ferrante, enologo di Casa Vinicola Zonin, e Alessandro Gallo, enologo di Castello d’Albola, sabato erano a Roma alla presentazione di Vini d’Italia 2012 del Gambero Rosso, dove abbiamo ottenuto due Tre Bicchieri, assegnati al Chianti Classico Le Ellere 2008 di Castello d’Albola e al Rocca di Montemassi 2009 di Rocca di Montemassi.

E’ stato emozionante per i presenti, ma anche per me da lontano, essere nuovamente parte del gruppo di produttori che rappresentano l’eccellenza italiana: significa che il duro lavoro di un anno ha dato i suoi frutti. La nostra filosofia si fonda essenzialmente su tre valori quali il legame inscindibile con la terra e con la vigna, la ricerca incessante della qualità e l’attenzione costante al consumatore. Parlando di territorialità, passione e cultura del vino in Italia e all’estero, non posso negare di essere davvero felice, dunque, per gli ottimi risultati ottenuti da noi in una delle regioni enologiche, la Toscana, più apprezzate a livello internazionale.

E questa gioia raddoppia se penso che Castello d’Albola per me resta un luogo del cuore, la tenuta in cui ho trascorso le vacanze più belle non solo della mia infanzia (ci passiamo l’estate da quando ho 6 anni!). Sono molto contento, insomma, che Le Ellere, Chianti Classico che racchiude tutta l’anima del territorio da cui nasce, sia uno dei rossi toscani meglio valutati dai critici e più scelti dai consumatori, rinnovando anche quest’anno il successo del 2010, quando si era posizionato 47° nella classifica “The top 100” di Wine Spectator. I curatori della guida del Gambero Rosso, Marco Sabellico, Gianni Fabrizio ed Eleonora Guerini, hanno colto l’essenza di Albola, quando scrivono che “è una delle tenute più interessanti della sottozona di Radda in Chianti, non solo per estensione ma anche perchè comprende alcuni vigneti coltivati tra i 400 e i 600 m fra i più vocati della zona, come Le Ellere e Il Madonnino…”

Ma il bello non finisce qui! Il Rocca di Montemassi è un vino prestigioso, frutto di oltre un decennio di lavoro accurato in Maremma, in stretta collaborazione tra gli enologi della famiglia Zonin e il professor Denis Dubourdieu, Preside della Facoltà di Enologia di Bordeaux, una vera sfida sulla strada della qualità per la mia famiglia. Un taglio bordolese “hermitagé”, come lo descriverebbe il professor Dubourdieu, che ci sta dando grandissime soddisfazioni in Italia e all’estero.

Spunti di riflessione per le prossime tasting list. A presto!


Commenti: 1

  1. vino barolo

    bhe complimenti a tutti i vini italiani che diffondono la cultura enologica dell’italia.



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